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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Iglesias
   lì!»
   bianche e linde. La parrocchiale di San Michele, edifìcio incompleto a croce latina, con alta cupola, ha tre altari maggiori e due minori laterali. Vi sono altre due chiese minori noli' interno dell'abitato e tre cappelle in campagna. Il Comune ha una Congregazione di carita, un Monte frumentario per sovvenzioni agli agricoltori, due Scuole elementari femminili e tre maschili ; e recentemente, per l'apertura del tronco ferroviario Mandas-Tortoli, venne dotato d'uno scalo.
   Conlansi in Nurri parecchi grandi proprietari, e sonvi in grandissimo i rnedii e i piccoli, anzi sono rarissimi i non possidenti quanto meno della linda casetta, della vigna o del catnpicello ben coltivati. La popolazione, nella cui massa osservasi a prima giunta un grado di educazione ed istruzione, che la distingue da quelle dei circonvicini paesi, è attiva, intraprendente, spigliata, laboriosa, dedita ai traffici, alle arti, all'agricoli ura ed alla pastorizia. Rara vi è la miseria.
   H territorio di Nurri produce frumento, orzo, fave, legumi, lino, ortaglie, piante fruttifere varie, ulivi, bestiame in grandissimo numero, ma soprattutto vigneti a bassa coltura, senza pali, come quei di Francia. La produzione vinaria è copiosissima ed 1 vini da pasto, molto lodati per bontà, sono ricercatissimi e fino a questi ultimi tempi oggetto di larga esportazione e fonte di grandissimo lucro.
   Si fabbricano anche vini fini, come moscato, cannonilo, girò, manica, assai pregiati, ma in ristrette proporzioni, e per gli usi dei proprietari. Molte le varietà delle uve mangereccie, serhevoli, e che si lasciano appassire. Si fa larga esporlazione dei cereali, frutta, bestiame, formaggi, pelli, lane, marmi, ruote da affilare (gres), pietra da macina lavorata, argilla finissima elai varii colori, panno rozzo, tessuti di lino, ecc.
   Tuttoché abbondantissime le argille, e tali da poter essere utilizzate per la ceramica più fina, pure le fornaci di tegole e mattoni, che vi esistono, da vario tempo non funzionano, cosicché si importano cotesti materiali di costruzione quando dovrebbero essere oggetto di larga esportazione e di guadagno non dubbio.
   Nei dintorni di Nurri si vedono le rovine di Iìiora nella località, ora delta Baraxi. Era città importante e Antonino la ricorda nel suo Itinerario. Ora vi si vede un muro, già base d'un arco, volgarmente appellato Porta de Baraxi, le fondazioni di case con pavimenti di camere a stucco, le traccio di un'antica strada, bagni con vasche, avanzi d'un tempio rotondo, ecc. Vi si trovarono monete di Caligola, di Gordiano Pio, una della famiglia consolare Furia, una d'oro del papa Nicolò V del secolo XV, ecc.
   Coli, elett. Lanusei — Dioc. Cagliari — P! T. e Str. ferr.
   Orroli (2130 ab.). — A 564 metri d'altezza, al piò meridionale del monte piramidale di Nurri, sopra un terrazzo alla cui base scorrono il Flumendosa e il suo confluente, la Mulargia, in cui si pescano delle trote squisite. Parrocchiale di San Vincenzo e tre altre chiese minori. Boschi ghiandiferi, con selvaggiuine, grano, orzo, fave, legumi, lino, molli alberi da frutta ed, oltre il vino comune assai buono, si fanno vini scelti con uve particolari o sole o mescolate ad altre varietà. Molti pascoli nell'ampio territorio, con molto bestiame e cacio; apicoltura.
   Frequentissimi i Nuraghi, dei quali se ne possono ancora numerare 33 e, fra questi, parecchi, che hanno meno sofferto.
   Cenni storici. — Orroli deve il suo nome ai boschi di rovere, in sardo orroli, che possedeva. Nel territorio, ora detto Salto di Mulargia, esisteva un'antica popolazione, di cui s'ignora la storia e probabilmente abitante un paese, detto appunto Midargia.
   Coli, elett. Lanusei — Dioc. Cagliari — I'2 T. e Str. ferr.
   Villauova Tulo (757 ab.). — A 630 metri di altezza e a 13 chilometri da Nurri, in territorio montuoso, nella gran valle del Flumendosa. Ampie boscaglie e pascoli