ì!1() l'arie Quinta — Italia Insulare
soverchio si vende in parte nei paesi adiacenti e in parte si distilla. Selle Nuraghi intorno al paese dai quali prende* il rioine di Nuragus.
Antichità. — Quivi presso sorgeva l'antica città di Valentia ricordata da Tolomeo, che chiama Valentin] i popoli dell'interno dell'isola. Antonino non nomina questa città nel suo Itinerario, forse perchè già disi rulla. Essa dovea trovarsi nell'antica strada da Caput Tyrsi a Biora. Nei dintorni si rinvennero perciò molle antichità, fra cui monete, talismani, lucerne, pugnali, spade, ecc. Vi fu pure scoperta un'antica fonderia nel territorio delto b'urraxi Nioi, e su cui il Nissardi fece una dotla relazione. In un edificio circolare di in. 11 di diametro, si scoperse un vaso infisso nel terreno roccioso pliocenico, pieno di oggetti già fusi e con nel fondo minerale di stagno torrefallo per 4-00 grammi. Si crede ch'essa appartenga all'ultimo periodo cartaginese ed è prova, che a quell'epoca si conoscesse l'arte fusoria abbastanza discretamente. Diversi punti mineralogici, fra i quali quello di Fontana ruminomi, con Iraccie d'antichi lavori, probabilmente della stessa epoca della fonderia.
Boll, elett Isili — Dioc. Oristano.
Nurallao (9ifi, ab.). — Sorge sopra un'eminenza a 550 metri d'altezza, difeso dal levante dal Sur chi a no, con mile temperatura invernale e territorio irrigalo dal Caratila. Parrocchiale diSant'Efisio martire e altra chiesa minore di San Sebastiano. Grano, orzo, fave, fagiuoli, lenticchie, alberi da frutta, poco vino ma buono: bestiame e formaggi, terre figuline. Si riconoscono ancora sei Nuraghi in uno dei quali, maggiore degli altri e assai cospicuo per la sua situazione elevata nel sito detto Porta Coni, furono rinvenute varie medaglie, lucerne di terra e di bronzo, ecc.
Coli, elett. Isili — IJioc. Oristano — T. e Str. ferr.
Mandamento di NURRI (comprende 3 Comuni, popol. 5328 ab.). Il territorio è circoscritto ad est dal Flumendosa, a sud dal rio Mula,-già ed a nord-ovest dall'altipiano del Surcidano e dal territorio d'Isili e di Serri. Rappresenta così un vasto triangolo dalle svariate eminenze ed avvallamenti, con numerose sorgenti e rivi, già ricco di sei raggiarne e di secolari foreste, ferace di cereali, vini pregiati, bestiame numeroso, pollame, apicoltura, alberi da frutta, ecc.
Narri (2411 ab.). — Giace a 610 metri sul livello del mare, nella falda occidentale dell'Orturas, colle conico, basaltico, di 776 metri d'altezza. Su una delle depressioni di questo colle vicino alla cima, nella sua parte orientale, si osserva l'antico cratere del vulcano, dal quale ha dovuto colare il gran strato di lava basaltica, che un tempo ha ricoperto un considerevole spazio di terreno, e che oggi si osserva fratturato, frastagliato o diviso in brani, costituenti vari altipiani isolati, orizzontali, distaccati gli uni dagli altri, a bordi verticali con tendenza alla divisione colonnaria. Uno di tali brani si osserva dopo il rio Mulargia in vicinanza ai villaggio di Goni. Il territorio di Nurri è assai importante pel geologo e per l'antiquario, tanto per i numerosi fossili, che vi si riscontrano nei suoi calcari, quanto pei ruderi d'antichissime popolazioni, pei Nuraghi numerosi, per le Domns de Gianus, armi preistoriche, ecc..
Il paese di Nurri è diviso in due frazioni da uno dei bordi verticali dell'altipiano, che si distende aìVOrturas, e fino a questi ultimi anni, in cui si sistemarono le strade interne comunicavano fra loro per una strada, che era la principale, assai ripida, detta Sa scala de Sardajara dal nome anlico, che indubbiamente avea l'esteso altipiano, che da Nurri arriva all'arco di Santo Stefano, e prolungasi dopo quello fino al Mularyiu.
L'aspetto del paese, osservalo dall'alto del colle o dai circostanti punti più elevati, o dall'alto del campanile, è fantastico ed imponente per la sua estensione e per l'abbondante alberatura, in mezzo a cui sorgono le case dai tetti biancheggianti, in parte severe e scure dal naturale colore del basalto, da cui sono costruite e in parte