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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Lauusei
   173
   MANDAMENTI E COMUNI DEL CIRCONDARIO DI LANUSEI
   appartenenti al distretto militare di cagliari
   Mandamento dì LANUSEI (comprende 5 Comuni, con una popolazione residente di 8878 abitanti, accertata al 31 dicembre 1891). — Territorio in maggior parte montuoso, sì che malagevolmente vi si può cavalcare. Primeggiano fra i monti VArmidda e il Tricolì. Le roccie sono granitiche in generale. Grandi vigneti e vini rossi prelibati. Ulivi ed alberi da frutta.
   Lauusei (2G89 ab.). — Capoluogo di circondario, sede di Tribunale, di Scuola normale maschile e di Comizio agrario, e con Ginnasio, giace a (100 metri di altezza sul livello del mare, sopra un piano di mite pendio, esposto ai venti boreali, in clima rigido durante il verno, sì che la neve cade in gran copia per durare alcuni giorni; ma nella state è una primavera continua e molti Inglesi vi si recano a godersela.
   Ila contrade relativamente larghe e regolari, selciate modernamente e quasi scavate nella roccia, come della stessa sono costrutte le case. Fra queste, notevole la residenza della Sottoprefettura. Le due strade, nazionale per Tortoli e consorziale per Bari Sardo, dividono il paese in quattro piccoli rioni. La chiesa maggiore di semplice e moderna costruzione è dedicata a Santa Maria Maddalena. Delle chiese minori in paese; una, già annessa all'ex-convento degli Osservanti, ora destinato a carcere, è sacra alla Concezione ; l'altra, fuori paese, alla distanza di un'ora, è dedicata ai Santi Cosimo e Damiano.La scuola normale maschile, con annesso convitto, occupatili bel fabbricato, è ben diretta e assai frequentata.
   11 territorio produce cereali, orzo, legumi, viti, ulivi, gelsi e alberi da frutta. Vini neri rinomati, e, nei boschi, caccia abbondantissima, grossa e minuta, delizia di molli forestieri. Quattro Nuraghi tutti demoliti.
   Nel 1837, presso una fontana nella regione denominata Pad enti de Baciai (Bosco di Baccai), quasi a piedi del monte Tricolì, si rinvennero diversi oggetti antichi, fra cui monete e idoli di bronzo. Il La Marmora vi fece praticare degli scavi, ma con meschini risultati. Nella regione Perdas de floris (Macigno fiorito) furono, per incarico del Governo, eseguiti alcuni scavi, dai quali si ottennero oggetti ornamentali, come armille, collane, orecchini ed altre insignificanti antichità, pure iti bronzo.
   Nei primi scavi furono però ritrovate tre pietre coniche, alquanto elittiche nella sezione orizzontale, della stessa forma di quelle del simulacro di Venere a Pafo, di cui dice Tacito, e che vedonsi nelle monete cipriote. Il La Marmora afferma di averne vista una simile alla Gigantega, nell'isola di Gozzo, presso Malta. Queste hanno un'altezza massima di metri 0.00 ed una minima di metri 0.30 e sono certamente simboliche e furono adorate al tempo del culto idolatro, che, in questa regione, per molti secoli, fu professato dai suoi abitanti. Da alcuni anni si fa attiva ricerca di miniere tanto nel territorio del Comune, che in quello dei Comuni limitrofi, ed a Genova esiste una Società mineralogica, che porta il nome di Lauusei.
   Il bilancio preventivo del Comune di Lanusei, pel 1894, è il seguente : Attivo Passivo
   Entrate ordinarie e straordinarie, L. 62,454. 22 Spese obbligatorie ordinarie, straordi-Partite di giro e contabilità speciali » 28,963. 98 narie e. facoltative . . . , L. 62,454. 22
   Partite di giro e contabilità speciali » 28,963. 98
   Totale L. 91,418.20 Totale L. 91,418.20