Circondario dì Lanusei
'109
Nelle spiaggie del Sarrabus il luogo destinato all'esportazione è Porto Corallo, presso la foce del Flumendosa, in territorio di Villaputzu al coperto dalla tramontana da una piccola eminenza, ma aperto al levante e allo scirocco.
Le navi cagliaritane hanno ancora altri punti, in cui caricano, per la capitale dell'isola, legname, carbone, melloni, angurie e altre frutta.
In Tortoli molti attendono al commercio e incettano nei paesi dell'Ogliastra i varii oggetti mercantili, come fanno alcuni del Sarrabus pei prodotti del paese, che spediscono o in altra parte del regno o all'estero.
Monti. — Le montagne più cospicue sono gli altipiani di Alussara (monte Car-diga, G77 rn.), di monte Santo (812 ni.) e del contiguo Fennau, che è una regione vastissima fra Orgosolo ed CJrsulei; quindi le alture consimili del Taccu e del Timida e quella che, in direzione di maestro-scirocco, sorge non lungi da Tertenia, le quali par sieno avanzi di un immenso terrazzo calcareo, che stava in mezzo aligli orni e gruppo della Barbargia e la massa dei monti Doliesi, sgominato dai Ireninoli e solcato poi profondamente dai fiumi e dai torrenti.
Primeggiano fra le montagne il Gennurgentu (1792 ni.), il monte Fontana Cun-giada presso Aritzo (1507 in.), il Ne,rame (I 2fii in.), il inorile Santa Vittoria (1213 ni.), il monte Cuadazzoni (877 in.), ecc.
Valli e Spelonche — Le maggiori son quelle del Fìttmendosa, che termina nella cosidetla Forràda del Sarrabus; quella di Serramari, che allargasi nelle maremme di Cirra; quella del Bacunieddu, che sbocca nel Tirreno ad ostro-scirocco di Bari Sardo; quella del Buzzone, che termina nella foce di Zucurru sotto il promontorio di Bellavista e quelle àe\V Arenada e del I'almèra, che hanno fine presso Donigalla. La più bella delle valli è però quella di Taccu-Isùra, formata, secondo la tradizione popolare, per un miracolo di San Giorgio, vescovo delle Barbargie.
Frequentissime le spelonche nelle masse calcaree. Nel monte Grotte (Gratta.s), in territorio d'IJrsulei, è una cavità di sette spechi diversi con vòlta elevata. Nel salto di Fennau, una vastissima grotta, dal fondo della quale tira un vento, che spegne le fiaccole, e non molto lungi, in Lbdulu, altra capacissima spelonca, ili cui riparano i pastori col bestiame nelle notti invernali e durante l'infuriare dei temporali.
Nel territorio di Classai, a mezz'ora circa dal paese, apresi la grotta detta del Marmo (sa grulla de su maruiuri), larga all'ingresso e che poi va in declivio, in cui meriggiano le greggie durante il sollione. E ornata di stalattiti e, nel cuore di essa, un angusto passaggio mette ad un'interna profondissima caverna, ove vassi con le fiaccole, e con grande cautela si traversano, per sentieri pericolosi, ampie vasche d'acqua.
In territorio poi di Triei, sul monte Calagasu, sono ampie e cupe cavità e simi-glianti nel monte Santo e ne\\' Alussar a. Per ultimo, presso Taccu-Isàra, son le ben note spelonche di Serbissi e sa Grutta de is orrolis, da cui per un foro angusto si passa in una buia caverna.
Fiumi e Rivi. — Molti rivi di questo circondario ingrossano i fiumi, che bagnano anche altri circondar! il Flumendosa, il Cala de Luna e lo Stanali; gli altri formano i fiumi, che attraversano per intiero o in parte il circondario di Lanusei. Son essi s'Acquafrisca, su Grommai, su Pellano, su Pelai, su Buzzone, s'Arenada, su Palmera e su Sisina, che si scaricano nel Tirreno e i due primari! rivi del Flumendosa.
107 — La Patria, voi. V.