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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'ai le Quinla
   llaliu Inculare
   III - Circondario di LANUSEI
   Il circondario di Lariusei, terzo della juovirieia di Cagliari, ha una superficie di 351-2 chilometri quadrati ed una popolazione ascendente, nel 1S81, a 05,211 abitanti. Al 31 dicembre 1892 la popolazione venne calcolata di 07,101 abitanti e distribuita nei seguenti 10 mandamenti e 48 Comuni.
   ¦MANDAMENTI
   I.AMINhl ili 117,0 ISIIJ .
   .1 Kit'/, U LACOU
   Stilliti SisUI . , SORGEVO , l'in» IH
   roirroil
   COMUNI
   hanusel, Arzana, llliono, Loceri, \illagrande Strisaili Aritzo, Beivi, Gadoni, Meana Sardo. Isili, Kscolca, Gergei, Serri,
   Jerzu, Gairo Nuoro, Osmi, Perdasdefogu, Tertenia, Ulassai. Laeoni, Cenoni, Nuragus, Nurallao. Nurri, Orroli, Villa nova Tulo.
   Seui, Escalaplano, Esterzili, Sadali, Seulo, Ussassai.
   Sorgono, Atzara, Ortueri.
   Tonara, Austis, Desulo, Teli, Tiana.
   Tortoli, Ilari Sardo, Battile!, Girasole, Lotzorai, Talana, Triei, Ursulei.
   11 circondario di Lanusei, cosidetto dal suo capoluogo, è uno dei più fertili e metalliferi della Sardegna. È una contrada marittima, che stendesi per le pendici e le falde orientali dei monti della Barbargia e quindi per la prossima superficie settentrionale dei monti di Serpeddi (1070 m.) e dei Sette Fratelli (1001 m.). Bividesi nelle sei seguenti regioni; Mandrolisai, Barbargia Beivi, Fartevalenza, Barbargia Senio, Sarrabus e Ogliastra.
   Litorale — Può dirsi inospite, perchè mancante di seni capaci ad accogliere i bastimenti, i quali, nei mari grossi, corrono pericoli, se non riescono a prendere il largo. I promontorii o capi sono il capo di Monte Santo, di Bellavista, di Sferra Cavallo e di San Lorenzo. I luoghi di approdo trovatisi nella marina d'Ogliastra, nei due seni formati dal suddetto capo di Bellavista. Quello che apiesi a greco meriterebbe il nome di porto, sevi si costruisse un riparo dalle onde del mar boreale; nell'altro aperto a scirocco si rovescia, con grandi ondate, il Tirreno, quando infuria codesto vento. A questi inconvenienti si aggiunge quello della malaria dell'una e dell'altra spiaggia nell'estate e nell'autunno. Il primo seno è esposto a, miasmi dello stagno Quigini; il secondo è insalubre per le esalazioni degli stagnuoli Zac-curro ed Orri. 11 perchè, durante la malaria estiva e autunnale, i bastimenti recatisi all'ancoraggio dell'isola, detta Ac\V Ogliastra, poco discosto verso tramontana, per fare in parecchie settimane quel carico, che sarebbesi potuto fare in pochi giorni.