Mandamenti e Comuni del Circondario di Iglesias
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in distretti, ciascuno con abitazione pastorale, bestiame grosso e minuto, pollame. Cereali, orzo, fave, legumi, lino, vino abbondante, ulivi, alberi da fruita. Le donne laboriose fabbricano tele e panr»i pei bisogni della famiglia. Ferro magnetico nel promontorio. Nel monte Marmarli vi è una cava di marmi, da cui si ebbero quelli della facciata del duomo di Cagliari e delle colonne del tempio di Tharros. Nel 1870 si costituì una Società per l'estrazione dei marmi, la quale poi si sciolse.
Il territorio di Teulada ha molti punti mineralogici; principali quelli detti Giovanni Arcatiti e Monti Lopano. Nella regione Zaff'arano furono scoperti ruderi e sepolture antiche, con monete di Teodosio. Ha un bel porto, che dal capo Maìfi-tano va alla torre omonima e a quella di Pixini e, dopo aver lambito l'isolotlo Campione, raggiunge la torre del Budello. Questo porto è il Portus Bitiae di Tolomeo.
Cenni storici. — Nel territorio era anticamente una città, detta Tegula, da cui derivò il nome al paese e nell'istessa guisa, che ora Teulada dà il nome al capo Teulada, così anticamente Tegula al Promontorium Tegulara. Di questa antica città è menzione nell'Itinerario di Antonino, il quale la colloca, 11011 troppo esattamente, a mezza strada fra Sulci e Nora.
Per le invasioni frequentissime dei Barbareschi, essendo le molte popolazioni del Norese e del Sulcitano, o tratte in schiavitù o fuggite, que' due grandi distretti rimasero spopolati pei lunghi anni e sarebbero rimasti deserti e silenziosi come cimiteri, se in certe stagioni i pastori, non vi avessero spinte le loro greggio a saziai si nei pingui pascoli abbandonati. Verso il 158Q non vi era ancora alcun paese.
11 primo luogo ove pose poi stabil dimora una popolazione, fu quello ove siede ora Teulada, e se mancano i documenti pei' precisare il tempo, in cui si Costituì questo popolo, si può affermare con certezza, che ciò avvenne poco prima della metà del secolo XVII. 1 primi abitatori furono pastori sulcitani e di altri luoghi e fra essi alcuni di quelli, che temendo della prigione pei delitti commessi o della vendetta dei loro nemici, andavano vagando dall'una all'altra regione dell'isola. Non si conoscono però i patti da loro stipulati col barone feudatario. Scelsero quel luogo per meglio assicurarsi dalle sorprese dei Barbareschi, che. per arrivare all'abitato, avrebbero dovuto passar per la valle percorsa dal ti urne, ed essendo essa angusta, potevano essere facilmente respinti da pochi uomini armati e coraggiosi.
Per rassicurare vieminaggiornienle gli abitanti, il barone fece costruire una casa fortificata sulla strada dal mare al paese presso l'imboccatura della valle e questa casa, dove non fosse riuscita a respingere gli invasori, avrebbe almeno col tuonar delle artiglierie fatti avvisali del pericolo gli abitanti, i quali avrebbero avuto agio di porsi in salvo nelle vicine montagne. Cessato in seguito il pericolo delle discese barbaresche la popolazione numerosa si divise in due colonie, una presso la torre del Budello, l'altra presso l'istmo del capo Teulada.
Uomini illustri. — Vi nacque il filosofo Angeli o Angelerio.
Coli, elett. Iglesias — Dioc. Iglesias — P2 T. e Scalo marittimo.
Domus De Maria (098 ab.). — A 94 metri d'altezza, m collina, nella regione del Noresi, che fu una parte cospicua dell'antico Giudicato di Cagliari, a 13 chilometri da Teulada. Dall'altra parte della collina, su cui sorge, stendesì la spiaggia di Fogi-Cagòni, arenosa e scoperta, con un piccolo stagno, in cui ti sale si cristallizza. Segue la spiaggia del Giudeo, tutt'arenosa, con la foce di un lìumicello e per un litorale consimile si arriva al ben noto capo Sparli vento, da cui nel 1857 l'Africa fu, con cavo sottomarino, allacciata all'Europa, cavo, che si ruppe pochi anni dopo. Da una ventina d'anni vi è un faro di 2a classe, a luce lenticolare bianca fissa, e un semaforo.
Nel luogo detto Isai sgorga un'acqua salina fresca, che si dà per bevanda. Evvi inoltre in questo Coniunello un'altra sorgente d'acqua calda, detta Sa Mi zza Chiù,