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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   irai
   Cal li: Quinta
   Itali.i Inculali
   Ceniti storici. Trhtulia# ora anticamente uri paesi* ragguardevole, e quarulo Salci fu abbandonala da'suoi abitanti ffl»i frequenti assalti e li devastazioni d< » Barbareschi, il vescovo suleitano vi trasferì la sede episcopale.
   Culi, elett. Iglesias — Dioc. Iglesias — P2 ivi, T. a Sant'Antioco.
   Villanos Masainas (2741 ab ). Iti pianura, presso il golfo di Palmas e in vicinanza di un bacino salino e scarso d'acqua ; si compone di parecchio borgate, fra cui le seguenti: Giha, nome d'origino araba, il quale indica ossttvi siala una popolazione saracena, noi primi tempi delle invasioni saracene, dacché il loro primo stabilimento fu In questa parte del Sulcis. In vicinanza è la chiesa di San Pietro. Arresi, composto di case disgregate intorno al ìsurago omonimo a nord degli stagni di porto Pino, da cui il nurago dista circa due chilometri. Masainas, quasi a est di Villarios, presso la chiesa di San Giovanni, ove slava uno dei cappellani del Sulcis. Nel 18(i(j vi furono trasferiti gli uffici comunali Pimimmcasale sparso intorno alla chiesa di Santa Vittoria, dov'era stabilito parimente un cappellano del Sulcis.
   Cereali, pascoli, bestiame e formaggi. E rinomato por due copiosissime sorgenti minerali, una ferruginosa termale, l'alti a salina, e due peschiere.
   Coli, elett. Iglesias — Dioc. Iglesias.
   Mandamento di SANT'ANTIOCO (comprende 3 Comuni, popol. 5801 ab.). — Isola di Sant'Antioco. Quest'isola, la maggiore di quelle clic contornano la Sardegna, detta da Tolomeo Insula Plumbaria ed Enosis da Plinio, ha una superficie di ÌOS.84 chilometri quadrati e 4324 abitanti. Ha la forma di una testa cavallina col muso a sud e le orecchie a nord, od è congiunta al continente sardo da un istmo composto di parecchi isolotti, fra cu: quello di Perdamanàgus, che cornili.ica con la Sardegna per il ponte di Santa Caterina, di una lunghezza straordinaria, in molti punti con avanzi di parapetto di porfido, opera romana, che eccita ancor meraviglia nella sua decadenza. All'isolotto Pordamanàgus collegasi l'altro di Como-iuntjo per il ponte di mezzo, a Sant'Antioco per il ponte grande. La lunghezza di quest'istmo è circa di 3 '/a chilometri; per due terzi si dirige dalla Sardegna verso austro, formando una sponda dello stagno di Palmas, e per l'altro terzo verso ponente-libeccio.
   Cinque lati distinguonsi nell'isola: quello che forma la sponda del golfo verso ovest e va dall'istmo alla punta di Canai, lungo circa 11 chilometri; quello dalla punta di Canai al capo Sperone, lungo quasi 4 chilometri; quello da capo Sperone al promontorio delle Saline, lungo 15 chilometri; quello della punta delle Saline alla punta di Cidro, ov'è la foce del mare morto di Sant'Antioco, della lunghezza di 5 chilometri, e quello finalmente dalla punta di Cidro all'istmo lungo anch'esso circa 5 chilometri.
   Nel litorale a ovest, scosceso e dirupato, incurvansi due piccoli seni : uno a sei chilometri da capo Sperone detto Cala Sapone, ove sorgono gli edifizi di un'antica tonnara, l'altro due chilometri più oltre detto la Cala Lunga. Nel litorale a nord schiudosi il seno di Calasetta.
   L'isola è attraversata in alcune parti da colline in due catene, fra le quali altre ne sorgono qua e là; nella regione meridionale è poi notevole l'eminenza detta Monte Arhus (239 metri) e un po' a nord di Canai un'altra altura, detta Perdas de fogu (271 metri).
   Il territorio è ubertosissimo ; le regioni più granifere e però rinomate meritamente sono quella del suddetto Canai a mezzodì e quella di Trigu, che stendesi da esso al territorio di Calasetta. I terreni sabbiosi prossimi al paese sono attissimi alla viticoltura e grande è la quantità di vino, che vi si fabbrica. Pochi i vini scelti; il vino comune è di un nero carico, ma poco alcoolico in paragone agli altri della