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l'arie Quinta — Italia Insulare-
nna coppia complela di cilindri acciacealori, 5 serio di crivelli continui, 20 pestelli, una tavola rotonda e H (avole gemelle, mosse da una macchina a vapore della forza di 30 cavalli; la laveria Sanna composta di una coppia completa di cilindri acciaccatoli, fi serie di crivelli continui, 3 crivelli a scossa, W) pestelli, 4 tavole giranti, 4 tavole gemelle e dormenti, il tutto mosso da ima macchina a vapore della forza di 3) cavalli. Sono in costruzione due altre laverie, una delle quali, col nome di Principe Tommaso, sarà mossa da una macchina a vapore di 20 cavalli. Ai piazzali vi ha una locomobile a vapore di G cavalli, che mette in moto tre mastelle meccaniche. Una rete di strade carrozzabili e un filo telegrafico congiuugono ed avvicinano lo varie lavorazioni di Montevecchio, elio si compongono di tre distinte connessioni. Una linea ferroviaria di circa 20 chilometri unisco le miniere colla stazione di San Gavino (linea Cagliari-Oristano). Vi ha un Ospedale con annessa farmacia e con medico stipendiato; gli operai rilasciano il ì per cento del salario per aumentare mia cassa di soccorso, della quale godono il beneficio in caso di malattia. Il lavoro, per la salubrità del clima, è continuo in tutte le stagioni dell'anno. I minerali si imbarcano a Cagliari.
2. Miniere di piombo Sciria e Piecalina (della Società Nouvfiìle Arborese). — L'estrazione del minerale si fa da un pozzo profondo 100 metri mediante gabbie guidate, munite di paracadute. Vi ha all'uopo una macchina di 30 cavalli, sistema orizzontale, ad un solo cilindro e a doppio effetto. L'esaurimento delle acque si fa mediante una pompa a vapore aspirante e premente, della forza di 15 cavalli, stabilita a 05 metri di profondità, e non bastando la pompa si supplisce con benne della capacità di un metro cubo, munite di valvole sollevate dalla macchina d'estrazione entro le gabbie. Vi ha una laveria composta di 10 crivelli inglesi, 1 crivello sardo, tre cassoni tedeschi, G tavole gemelle, 1 macina verticale, 3 crivelli dell'Hartz e 2 pompe relative per restituire l'acqua dai bacini inferiori ai superiori. Vi è fra gli operai una cassa di soccorso alimentata dalla ritenuta del 4 per cento sulle paghe, coi fondi della quale si supplisce al servizio medico, alle medicine e a qualche soccorso in denaro durante la malattia. Il minerale viene trasportato con carri a Cagliari, dove si imbarca per Marsiglia e Anversa.
Cenni storici. — Nella regione detta comunemente Nàbuli, sulle sponde del mare morto di Marceddì, presso le campestri casupole, ove ricoveransi durante i lavori de' campi e la messe i Guspinesi, osservansi evidentissime le vestigia della antica Neapoìis, di cui troviamo menzione nell'Itinerario di Antonino e nella Geografìa di Tolomeo. Le molte rovine scomparvero a poco a poco sotto la coltivazione incessantemente invadente, ma si riconosce ancora, fra le altre costruzioni atterrate dai Barbareschi per vendetta delle sofferte sconfitte, un lungo acquedotto della larghezza di un metro.
Sedeva Neapoìis sulla sponda destra di un'insenatura, detta ora comunemente mare morto di Marceddì, il quale, separato da est a ovest da una tenuissima lingua di terra, forma due porti. La popolazione di codesta città non era molto numerosa, se ciò puossi ragionevolmente inferire dalla quantità d'acqua condotta per i suoi bisogni.
Una strada antica detta Ponte di San Giovanni attraversa lo stagno nella sua larghezza e mette capo a Neapoli. Fu detta ponte perchè ne ha l'aspetto, stante le frequenti aperture praticatevi, onde non impedire il movimento delle acque; il nome poi di San Giovanni è quello di una vicina chiesuola. È un'opera sontuosa e condotta con molto avvedimento artistico. Enormi pietre basaltiche, tolte dai vicini terreni vulcanici, ne formano la sostruzione e reggono saldamente un ammasso di materiali della stessa specie, ben compatti. L'intiera mole sopravvanza appena di un metro il pelo delle acque medie.