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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Iglesias lì!»
   monete antiche, che si ritrovano spesso nei luoghi che si ritenevano abitali, Nel 1420 il re di Aragona dava al visconte Nicolò Gessa di Villa Ecclesia (Iglesias), con le ville di Nuxis e di Dura, anche questa di Fluir ini Mnggiore nel distretto di Montnngin. Non si può precisare il tempo, ma ritiensi che, dopo parecchie invasioni dei Barbareschi, la popolazione finalmente venisse a mancare. Si vuole anche che una fiera peste la distruggesse.
   Non fu ristabilita, che sui primordi del secolo XVIII e ne fu il restauratore un tal Pietro Maeeioni (li Terralba, il quale vi andò a por dimora con molti compagni, come rilevasi dall'istrumento di concessione falla dal visconte D. Ignazio Asqurr, il 22 aprile 1704, comecché non nello stesso luogo si rstinse il popolo ardirò presso la foce del fiume, perchè troppo esposto agli assalii dei Barbareschi, ma in luogo invisibile dal mare e lontano dalla foce suddetti. Nel 1GG5 vedovatisi ancora alcune capanne dei coloni primitivi. Con rescritto del 14 settembre 1757, Gai lo Emanuele ili concedeva in feudo a D. Francesco la villa stessa con le sue dipendenze di Antas, Siguris, Ganoniga, Sarsilli e Gorresi, eretta poi in Comune.
   Coli, elett. Iglesias — Dioc. Iglesias — P3 T. e Scalo marittimo.
   Mandamento di GUSPINI (comprende 2 Comuni, popol. 11.208 ab.). — Territorio molto esteso, metà in pianura e metà in montagna, fra i quali grandeggia VArcuentu, con stupenda veduta, fatto a foggia di una testa e con in vetla le rovino di un antico castello appartenente al regno di Arborea, in cui veggonsi tre cisterne. Questo castello rimonta al 1100 ed è menzionato nella donazione, che Baiisone d'Arborea fece alla repubblica di Genova. Questo re, che fu incoronato a Pavia dall'imperatore Federico Barbarossa, dopo essere stato in ostaggio per debiti ai Genovesi, fece a questi, nel 16 settembre 1164, un atto, col quale si dichiarava debitore della repubblica di Genova, e cedeva, tra le altre foltezze, r,uosta di Arcuentu, che trovasi innalzala sulla cima di un monte dello stesso nome, presso Oristano e che si eleva a 827 metri sopra il livello elei mare. — 11 teriitorio del mandamento di Guspini produce cereali, vino mediocre, alberi da frutta, bestiame, cacio, molto buono per esser ottimi i pascoli, che s, smercia in Cagliari.
   Guspini (6348 ab.). — Giace a 114 mei ri di altezza, sull'estremità occidentale della gran valle meridionale o Campidano, alle falde di duo montagne, t he lo riparano da alcuni venti, in temperatura mite così d'inverno come di eslale e in aria salubre. Strade poco regolari, case comode e di bell'aspetto, con ameni giardini Interni ed esterni. Parrocchiale di San Nicolò di Mira, capace di circa 2000 persone, e due chiese minori dell'Assunta e di Sant'Alessandro martire, che vuoisi fosse anticamente la parrocchia. È attraversato elalla strada provinciale, che da Cagliari conduce ad Oristano ed è paese considerevole non solo della regione, ina di tutta la Sardegna. Fra breve si erigerà un vasto casamento scolastico per lascito del signor G. Anlonio Sanna.
   Guspini va rinomato pe' suoi molti Nuraghi, tre dei quali, pi r la loro grandezza, per l'enormità delle pietre e pel disegno, si possono considerare come i maggiori e i più ragguardevoli elei 2000 circa, sparsi per la Sardegna. Il nurago detto Saurecci, per citarne uno, situato al sommo di una collina, rassomiglia ad un grande castello. La sua curva è di 147 metri o riunisco in sè tre Nuraghi.
   Cereali, orzo, favo, frumentone, molti alberi da frutta, molto bestiame grosso e minuto, cacio eccellente, selvaggiume e caccia. Fabbriche di coltelli, di panni rozzi, tappeti, coperte da letto, tele, tovaglie, stoviglie, ofticine di fabbro ferraio, ecc. Oltre di ciò sono in esercizio le due seguenti importanti miniere:
   1. Miniere di piombo argentifero di Montevecchio (della Società in accomandita di Montevecchio, credi Sanna). — L'estrazione del minoralo e l'eduzione dello acque si fanno per gallerie. Vi sono duo laverie, cioè quella detta del Rio, composta di