Iglesias
143
d'impostori gli abitanti di Iglesias, che vantavan per vere quelle che avevano e veneravano; ma la Congregazione dei Riìi, annuente il pontefice, diede loro ragione e vietò sotto scomunica il culto delle pretese reliquie sassaresi.
Fu ad Iglesias, che gli Aragonesi impresero le loro prime operazioni per la conquista della Sardegna con l'aiuto delle truppe d'Arborea. La vittoria da essi raggiunta nei primi del 1324, m cui entrarono nella
in cui tornò definitivamente JjfejK , f'S,Şs5 wWj
sotto il re d'Aragona^ Ma nel JB,j
fino al 1440, in cui venne acqui-
stata in feudo, per 7750 lire , ^MP ^
sarde, dalla contessa di Chirra, ,l, m da cui la città poi riscattavasi
d'Uras, fu preda dei partigiani E ,
del marchese di Oristano, e
nel 1475 venne di nuovo nelle „ . „, . .
,. , , , • Fig. 32. — kMesias : Monumento a Quintino bella
mani di Arborea, ma dopo la b (a f fi )
battaglia di Macomer, tornò sotto la casa d'Aragona.
Fino alla seconda metà del secolo XIV Iglesias ebbe una zecca e le monete d'argento colla leggenda Federicus Imperator attorno ad un'aquila e all'esergo il motto Facta in Villa Ecclesiae prò Communi Pisani escon da essa, benché riesca difficile lo spiegare come si continuasse a battere moneta coli' impronta tedesca, anche dopo la partenza di tale dominazione dall'isola. Ma la storia sarda ha tali e tante lacune, che ogni tanto l'induzione bisogna surroghi i documenti storici mancanti e, dove non riesce facile lo spiegare, si sorvoli piuttosto che, come usano molti storici, creare e sostenere fiabe, che vogliono far passare per verità.
La popolazione d'Iglesias, scarsa al principio, non crebbe mai come è ora per le invasioni e per la pestilenza del 1G53, che la privò di due terzi degli abitanti e