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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   ì!1() l'arie Quinta — Italia Insulare
   poggia su d'una roccia, al cui piede v'è un trofeo alpinistico in bronzo ed un minatore, che nudo sino alla cintola sta scolpendo l'ultima lettera del nome dell'egregio uomo (fìg. 32). Su questo monumento, che fu il primo innalzato in Italia a ricordo del Sella, si legge la seguente iscrizione: A — Quintino Sella — onore tirila scienza e della patria — propugnatore dell' industria min >r ari ti e della scuola dei capi-minatori in Iglesias — per pubblica sottoscrizione — concorrendo — governo, provincia, municipii i minatori di Sardegna — eressero — Inaugurato il VII giugno MDCCCLXXXV.
   In Iglesias, tolta l'industria mineraria, che assorbe buona parte della sua popolazione e di quella dei suoi dintorni, nessun'altra industria vi fu impiantata. Solo qualche fabbrica di alcool, una o due concerie di pelli, una tipografia e uno stabilimento vetrario, apertosi da un anno per cura dell'ingegnere Sanna, già vice direttore della miniera di Monteponi, nient'altro essa presenta dal lato economico-industriale. La coltivazione del suolo vi è pure trascurata e le belle e pittoresche sue vallate giacciono per la maggior parte incolte, come le sue colline ed i suoi monti, ove grosse macchie di lentischio e arbusti di olivastro vegetano non utilizzati. Laddove prospererebbe la vite e biondeggierebbe il grano ed ogni genere di cereale, regna sovrana l'alpestre natura, sicché Iglesias deve altrove provvedersi di quanto i suoi terreni darebbero abbondantemente.
   Dopo che la febbre odierna dei subiti guadagni s'impadronì delle popolazioni e che Società francesi, inglesi, italiane ottennero concessioni di miniere, Iglesias si muta in città di aspetto moderno; il villaggio di Gonnesa va trasformandosi in città; il porticello di porto Scuso, appena frequentato in addietro da rari legni di piccolo cabotaggio, è ingombro ora da quelli di piccolo tonnellaggio, che vi si recano a caricare le 30,000 tonnellate di minerale di piombo e le 100,000 di minerale di zinco, estratte dalle miniere del circondario, per trasportarle nella rada di Carlo-forte, protetta dai venti larghi delle isole di San Pietro e di Sant'Antioco. Già questa rada tien dietro pel movimento commerciale ai due gran porti di Cagliari e Porto Torres, lo scalo di Sassari.
   Il bilancio preventivo del Comune d'Iglesias pel 1893 dava i seguenti risultati: Attivo Passivo
   Entrate ordinarie.....L 214,093.86
   Id. straordinarie .... » 3,716. —
   Movimento di capitali .... » 470,075.09
   Partite di giro e contali, speciali » 75,935. 95
   Totale L. 764,450.90
   Spese obbligatorie ordinarie , L. 148,008 12 Id. straordinarie » 125,242.37
   Movimento di capitali , . » 391,065.86
   Partite di giro e contab. speciali > 75,935.95 Spese facoltative. ...... 24,198.60
   Totale L. 764,450.90
   Cenni storici. — Vuoisi avesse nome Iglesias dal gran numero di chiese, che nel medioevo vi furono edificate com'anco ne' luoghi adiacenti, molte delle quali ora in rovine e non poche esistenti tuttora. I Pisani le aggiunsero il nome di Argentarla per l'argento, che sceveravano dal piombo delle sue miniere.
   Non è noto il tempo in cui cominciò a popolarsi. Era però già abitata nel 1257, anzi in quell'anno crebbe per l'arrivo di molti Cagliaritani abitanti del castello di Santa Gilla, i quali, scampati dalla spada di Ugolino, qui riparavano, ed, invasa da costui, si cingeva di mura.
   Se si avesse a prestar fede all'autore pseudonimo (il Vico) della Storia generale della Sardegna (Pari, vii, cap. 7) i primi suoi fondatori ed abitanti sarebbero slati i facinorosi e delinquenti di tutta l'isola che vi si posero al riparo della giustizia punitiva; ma ciò è falso per più ragioni e dettato da astio municipale. I Sassaresi pretesero aver trovate le vere ossa del martire sulcitano Sant'Antioco e tacciarono