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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Quinta Italia, Insulare
   Questo castello ila un anno i occupata da una vetreria, r-1 jr- manda già i suoi prodotti ni vari pilliti dell'isola. L'ubicazione di tale opificio che a priori, parrebbe infelice per la troppo elevazione, fu scelta con giusto criterio, sia allo scopo di non molestare col fumo gli abitanti della città, sia per essere luogo sano e ventilato, potendo cosi lavorarvi nei soli mesi d'estate, allorché ehiudormi molte fabbriche del continente. K ciò per evitare il grande inconveniente, clic si verifica in quest'isola, qual è quello della deficienza d'operai d'oltre mare, almeno sino a che i Sardi stessi non imparino ,1 mestiere. Varie volte questa industria fu tentata in Sardegna, ma sventuratamente essa non v'attecchì. La nuova vetreria d Iglesias sorla con altri criteri, produce vetro coi soli materiali scavati poco lungi dalla stessa città e con tali auspici! deve, con maggiore probabilità dell'* altre, avere esito felice e. più lunga durata. Le difficoltà clic si ebbero in principio pel trattamento dei prodotti sardi furono di tal genere, che richiesero non poca costanza e pertinacia per parte del suo proprietario ing. Sauna.
   Il centro della città posa su d'uria piazzetta rettangolare, alberata e lastricata, in cui di fronte trovansi il Duomo, il palazzo Arcivescovile e quello del Comune, i soli fabbricati degni di qualche riguardo.
   La cattedra del vescovo sulcitano fu stabilita nella chiesa di Santa Chiara, antica parrocchia governata da un rettore ed edificata nel 1285, durante la dominazione del famoso conte Ugolino, come risulta dalle due iscrizioni, la prima scolpita su d'una pietra di tufo traclntico rossastro, che trovasi nella piccola porta laterale a sinistra, e che in caratteri dell'epoca, dice: Ano : Diti : miliso : CC : LCCC'V : ind. : \ IlI — hoc : opu : fecit : fieri : Petr : operaio : re gnante. : Guidone : de. Sentale : potest ; —at : Arge.ntariae : Villae : ecclesiae; Doni : nova e : et : sexte : parila : regni : Kalere — tanì : p : magnifico : et : potente : viro : Dno — comite : Ugolino : de : doneratico.
   L'altra lapide sta sulla facciata, a sinistra della porta maggiore, che il senatore conte Carlo di Vesme, che tanto fece in prò di questa città, illustrandola col suo celebre Codice Diplomatico, libro assai raro quanto prezioso, cosi riporta: Lo magnìfico Signore. — Messer Pietro Canino — Podestà per lo signore e ree — Domino conte Ugolino — di Doneratico signore de la — sesta parte de lo regno — di Kallari : ed ora per la Dio gratia — podestà di Pisa : exìslente — Petra di Bernardo operaio.
   Nel 1503, la sede del Sulci da Tratalias fu trasferita ad Iglesias; dieci anni dopo la diocesi fu soppressa e unita all'arcivescovado di Cagliari; rna nel 17G9 essa fu ricostituita e da quell'epoca annovera nove vescovi, compreso l'attuale monsignor Raimondo Ingheo, uomo dotato di un cuore generoso, come d'una intelligenza e d'una istruzione superiore.
   La costruzione della Cattedrale è secondo l'arte architettonica di quei tempi, però nella maniera più semplice, e i rifacimenti posteriori l'hanno resa più irregolare di quel che fosse al principio.
   Gli abitanti vantano quale una bell'opera d'architettura la cappella, in cui si venera il corpo di Sant'Antioco, il cui cranio conservasi in un'urna di argento e le altre reliquie rn una cassa di ferro. Altre reliquie dei martiri Santi Fameo e lacero furono rinvenute nella cappella suburbana del Salvatore.
   Notevoli la statua colossale e grossolana di Sant''Antioco, che portasi in processione sorretta da due travi, che introduconsi nelle anella di ferro infitte ne' suoi fianchi, e le altre due statue di San Benedetto e della Madonna di Tratalias, del 1607.
   Dentro la città son altre nove chiese: quella della Purissima, annessa all'ex-eollegio dei Gesuiti, ò un edilìzio di bella architettura; la chiesa di San Giuseppe è antichissima ed ebbe attigua quella di Santa Lucia, edificata dai Pisani ed ora