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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Circondario di lglesias
   Nelle montagne meridionali son da visitarsi la grotta di Nuxis co' suoi grandi piloni sorreggenti la vòlta; la grotta Fregata fra Santadi e Murdeu; le grotte delle stalattiti nel Benazzu di Teulada e la spelonca di Campana Sissa.
   Fiumi e Rivi, — Nelle montagne settentrionali nascono VAntas o il Filmini Maggiore, come comunemente si appella, il Cana o Canoniga, e il rio di Gonnesa. Del primo terremo parola sotto Piumini Maggiore ; il Canoniga lia origine dalla fonte Belliscai, da cui incomincia il rio Ollastru ; dal Colorii, doride piglia le mosse il rivo omonimo; e da San Benedetto da cui ha principio il rio Juti, che congiungesi al Colorii e quindi \WOllastru. Le valli, in cui scorrono, sono pittoresche, fiorite le sponde e rallegrate dai gorgheggi d'innumerevoli usignuoli; le colline vestile d'ulivi e d'ulivastri, divise in molti predii e sparse di casolari pastorali Nelle loro acque guizzano anguille tanto squisite quanto le trote del Flumini.
   Il Canoniga, giunto nelle vicinanze d'lglesias, rimpicciolisce e poco appresso scomparisce, assorbito dal terreno ghiaioso; ma, nella stagione delle piogge, pare che risorga nel letto Arriali poco lontano, e a scirocco della città nel salto detto Carradas, quasi a piò del Marganài. Ì/Arriali, o Canoniga, procedendo a est, s'ingrossa col rio perenne di Doinusnovas, poi col lieganài, o rio di Musei, dovizioso di trote, e più oltre col fmmicello di Aganài, che sboccano nel suo alveo dalla sponda sinistra, mentre dalla destra vi entrano i due Cabudaquas (capi d'acqua), quello di Villainassargia e quello detto di Suergiu. Il quale non versa però tutte le sue acque per la ragione, ch'esse spartisconsi in un cerio punto del loro corso, in maniera che porzione va a libeccio nel Fkimentepido e porzione a greco verso il Canoniga, nei quali immettonsi gli altri rivi di Villainassargia e il fiumicsUo d'Astia.
   Il Flumentepido, così detto dal tepore delle sue acque, dove sono più prossime alle fonti, corre a ponente-libeccio, lambisce sulla sua destra le rovine omonime e si scarica nello stagno di Paringiano.
   Non son maggiori di esso il Sirài, che viene dalle colline omonime, e il Coderra, figlio delle fonti di Scossinadroxus. Ambidue scendono nel bacino di Sant'Antioco, cingendo con le loro foci Mazzàccara.
   Più copioso d'acque del Canoniga, il fiume di Palmas è formato da due rivi principali; uno è il rio di Nuxis, che puossi chiamar Cosina, dalla prementovata sua fonte, e l'altro è il rio di Acquami enti (Acqua calda), che esce dalla valle Intermontis. Riunitisi a est, poco lungi da Villaperuccio, scorrono fra le due parti del Boddèu e gittansi quindi nel rio di Santadi in Iseo.gessa, il quale ha origine nelle fonti di monte Nieddu e del Carrubba.
   Il fiume Lscagessa, come puossi chiamar l'unione dei rii suddetti, è poi ingrossato dal rio Muretti, proveniente dal salto di Piscinas, che riceve, dalla sponda sinistra, le acque del Gattino e dei due di Tratalias, che riceve all'altra sponda. Il Gattino, detto volgarmente Ilio di Perdagius, ha origine da alcune piccole fonti nel territorio di Narcao, donde, ingrossato da molte acque, va a metter foce ncW lscagessa detto Coremò. Presso alla confluenza del Gattino col Coremò è un gran gorgo di guado pericoloso, in cui veggonsi guizzar muggini enormi e pescansi anguille e trote che voglionsi saporitissime. Uscito nel piano, Vlscagessa fa un semicircolo sopra il Coddeu di Palmas e scaricasi poi nel seno Sulcitano sopra porto Butis. Straripa spesso nel verno, cagionando danni gravissimi. Quando è gonfio è inguadabile.
   102 — lia Patri», voi. V.