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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Quinta — Italia Insulare
   3. L'Isola Piana, fra la punta di San Pietro e la Sardegna, ha una superficie di 1.12 chilometri quadrati (secondo il computo dell'Istituto geografico militare, 1881) ed ebbe il nome dalla sua forma spianata. Sorge in essa una torre con una tonnara.
   4. Il Pane di Zucchero è un grosso scoglio di tal figura presso porto Paglia.
   5. L'Isola Rossa e una terricr.iuola quasi all'austro della 'Porre del l'udello.
   Montagne principali — Nella parte settentrionale sorgono i monti di Flumini
   Maggiore detti Pubusioru, Stt Manao, Sa Perda impiccada e Gutturu de Para, dai quali nasce il fiume Aula,s o Flumini Maggiore. Seguono i monti della cosidetta Montanrjia d'Ighsias, fra ì quali i più noti sono il Mal fidano, lo Scosta, l'Arena, il Cucurusu, V Knnufrongia e quelli detti Begunài, Aganài, Murganai. Quest'ultimo, il maggiore di tutti, ha una grand'altezza e misura, secondo il generale La Marmora, più di 915 in. Il monte Gonnesa elevasi fra altre alture minori, che sono un'appendice di codesta catena montuosa.
   Nella parte meridionale svolgesi, nel territorio di Villamassargia, la catena Veni, nella quale soprastanno agli altri prossimi i monti Simpio, Orro, Rosa, Persico, Canello, Mososu, Acquacalda, ai quali susseguono, procedendo ad austro, i monti di Nuxis; quindi nel Murdeu, lo Scopia e il Mira ; in Santàdi, il Montenero, il Cosina e il Severa, clic ergesi, a tutti sovrastante, a 980 ni.; in Teulada, il Culcmurgiu, l'Argilla, la Friscura e il Nuraponti.
   Numerose le colline e prime fra esse quelle di Marinisi, il Fusaio, la catena di Sirài, Giannacorrogas, Suergiu, Narcao, Montesu, Murec.h. Bonagtara, Falchi, Carruba e quella di porto Pino. Nelle due isole di San Pietro e Sant'Antioco, piccole e poco cospicue elevazioni.
   Valli — Il Piano del Cixerri è una gran valle, che separa le predette masse montagnose; seguono quindi la valle di Flumini e quelle di Gormesa e del Valcanoìiiga.
   La Mammenga è un'altra valle ragguardevole, che va sempre allargandosi per riuscire in un'ampia pianura sino alla punta di San Michele di Marganài. Nel vicino piano, detto Cuinsusu dagli abitanti, veggonsi sparsi fra i ghiandiferi quegli alberi, che chiamano volgarmente aranci spurii. Vi sorgono tre alture, dalle quali lo sguardo spazia, in certe stagioni e ore, in un orizzonte deliziosissimo.
   Nelle regioni meridionali voglionsi ricordar le valli del fiume Iscagessa e del rio di Teulada ; e, dopo di esse, la gola di Campana Sissa, per la quale, dai salti di Narcao e di Nuxis, si può uscir nel piano di Uta, Nell'isola Sulcitana è ragguardevole la valle fertilissima del Canai.
   Grotte e Caverne. — Nelle montagne settentrionali vi sono: la grotta del monte della Duchessa in quel di Flumini Maggiore, la grotta di Donmsnovas e quella di Gonnesa, donde si sale per un'erta malagevole nel fianco del monte e, dopo non pochi passi, si arriva alla bocca di una galleria, in cui si scende per una china precipitosa. Si entra quindi in una gran caverna di circa 15 metri di diametro, rassomigliante ad un'alta cupola ogivale, forata alla vetta. La luce penetra altresì da un'altra apertura obliqua non lungi dal detto foro. Passando in un'altra galleria ci si trova ili un bivio; se si procede a sinistra, si entra in una caverna assai spaziosa, se a destra, in un'altra, in mezzo alla quale è un pozzo di circa 8 metri di diametro. Inoltrandosi si trova un'altra galleria, da cui si riesce in una grande caverna con molte stalattiti nella vòlta e stalagmiti nel suolo.