Circondario di Iglesias 131
fra il lato orientale di San Fietro. il settentrionale di Sant'Antioco e la costa della Sardegna, s'entra dalla parte di tramontana, passando fra l'isola e il continente, e da quella d'ostro-libeccio, passando fra l'isola e la penisola. Ottimo ancoraggio, ma i grossi bastimenti, non guidati da piloti pratici, possono sfiorare i bassi fondi. 11 golfo di Teulada è il più meridionale della Sardegna, spalancato all'ostro libeccio e scirocco, ma poco sicuro quando il mare vi entra impetuoso sferzato da que' venti.
Seni e Porti. — Il porto di San Nicolò, o di Fl.umini, aperto al libeccio e al ponente. Dentro il golfo di Carloforte apronsi il seno omonimo, quel di Galasetta, quel di Sirai e il porto di Sant'Antioco, che sarebbe eccellente se avesse acque più fonde.
Nel golfo Sulcitano, o di Palmas, trovasi il porto detto già del Castello, da Castello Castro, che sorgeva in fondo ad esso, Questo castello si scorge solo entrando nella penisola di Sant'Antioco e presenta una cinla fiancheggiata da sette torri, quattro delle quali agli angoli di quel vasto trapezio. Esso fu eretto per preservare la penisola dai nemici, che si azzardavano penetrarvi passando per l'istmo. E opera dei Saraceni, che lo costassero nel 707, all'epoca delle loro prime invasioni in Sardegna.
Vi è inoltre il porto di Palmas dal paese e castello omonimi poco lontani dalla spiaggia e, presso ad esso, all'austro-scirocco il porto Butis e, successivamente e nella medesima direzione, il porto Pino. Nel castello di Palmas fu trovato recentemente un sigillo in bronzo, con in mezzo scolpito un albero di palma, dal quale probabilmente ha avuto origine il nome di quel territorio.
Nel golfo di Teulada è il picciol porto di Malfalano formato da una penisoletta e il fianco del promontorio di Spartivento. 11 porto Paglia è un'ampissima insenatura schiusa al ponente e ai venti da maestro-tramontana a libeccio. In fondo ad esso è la tonnara dello stesso nome, con una torre.
Il porto Scuso è un piccol seno nel gran golfo di Carloforte. Sorge sulla sua spiaggia una delle più grandi torri litoranee con batteria, ed evvi la maggior tonnara del Mediterraneo.
Isole e Isolette. — Oltre le due isole maggiori di Sant'Antioco e di San Pietro, di cui diremo al loro lungo, appartengono al circondario d'Iglesias le isolette seguenti.
1. Il Toro, isola inospite e popolata soltanto da bianchi conigli selvatici, che ergesi quale un colle alto 111 metri sul mare, a 38°51' lat. e 0°42' long, ovest da Cagliari. Fu detta 7oro perchè, a chi naviga da capo Teulada per Carloforte, par vedere da un certo punto nella conformazione delle sue roccie un toro giacente, di cui ben si distinguono le corna. È in queste acque ch'ebbe luogo la gran battaglia navale, in cui Sulpicio Patercolo vinse l'ammiraglio cartaginese Annibale, il seniore. Costui dopo la disfatta, ritiratosi in Sulcis, fu crocifìsso dai suoi. Il La Marniora vi stabilì un punto trigonometrico di prim'ordine.
2. La Vacca è uno scoglio enorme non molto lontano dalla punta meridionale della penisola Sulcitana, e così chiamato anch'esso per la sua forma rassomigliante ad una vacca. Alcuni piccoli scogli sparsi in vicinanza furon detti Vitelli, ma non ne hanno sembianza. Le barche coralline approdano spesso a quelle spiaggie deserte. Quivi trovansi molti falchi, che il La Marniora chiamò Falchi Eleonora, in memoria delle disposizioni contenute nella Carta de logu contro i persecutori di questi uccelli, assai usati nel medioevo nelle caccie dei principi.