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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Iglesias
   lì!»
   il Martirio di Santo Stefano, nativo del paese distrutto di Calagone e nell'opposta parete la Caduta degli angeli ribelli; in mezzo alla vòlta VAssunta. Sotto la mensa dell'aitar maggiore giace il corpo del suddetto Santo Stefano martire, rinvenuto nella chiesa a lui sacra tra le rovine di Calagone. Il teschio si espone in un'urna d'argento alla venerazione dei fedeli. Sonvi ancora altre chiese minori e nel territorio del Comune parecchie altre distrutte. Molte case campestri di signori cagliaritani. Il territorio di una grande fertilità produce grano, orzo, fave, legumi, ortaglie eccellenti, frutta, vino in abbondanza, ebe smerciasi in Cagliari e nel Campidano; bestiame, formaggio. Vestigia di popolazioni antiche.
   Coli, elett. Serrainauna — Dioc. Cagliari — I'2 a Stanai, T. a Cagliari.
   Settimo San Pietro (1550 ab.). — Siede in pianura fra alcuni piccoli rialti ebe elevatisi sul confine dell'abitato traversato da un torrente, che nella stagione delle pioggie produce pantani, accrescendo la malaria. Parrocchiale di San Giovanni Battista con San Pietro per patrono; è di antica costruzione, ornata di' marmi, sufficientemente arredata e fiancheggiata da un campanile, di cui insuperbiscono gli abitanti. Un'altra chiesa ha il medesimo titolare e nella campagna ne sorgono ancora tre, oltre una quarta sconsacrata.
   Il territorio di Settimo è ottimo pei cereali, orzo, fave, legumi e lino; florida l'orticoltura, i cui prodotti portansi a vendere in Cagliari in grandi canestri sul dorso dei giumenti ; vino abbondante e buono ; molti alberi da frutta. Bestiame e molti maiali ingrassati coi frutti dei fichi d'India che formano le siepi; formaggi, numeroso pollame, che smerciasi in Cagliari in un coi canestri e panierini e altri lavori in paglia eseguiti dalle donne.
   Nell'altura prossima al paese, a cui è rimasto il nome di Nuraghi, non veggonsi più neppur le fondamenta di queste costruzioni vetuste e misteriose, ebe vi dovevano abbondare nei tempi antichi. Le pietre ne furono divelle per le fabbriche del paese.
   Cenni storici. — Il nome di Settimo pare accenni all'epoca romana, perchè stava alla settima pietra miliaria dalla colonna aurea di Cagliari. Come Sirmai, Selargius, Sestu ed altri paesi fu donato nel 1524 gratuitamente a Berengario Carroz e a sua moglie Teresa Gamba! de Esterna, sorella della infanta moglie di Don Alfonso, perchè col reddito di questi feudi, restaurasse e munisse il castello di San Michele.
   Coli, elett. Serramanna — Dioc. Cagliari — P8 a Sinnai, T. locale.