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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario dì Cagliari
   II!)
   Cenni storici. — Il nomo di Belargius vuoisi derivi da Cerargius o Cerarjus, dalle molte fabbriche di cera e dall'esservi anticamente moltissimi, che davano opera a codesta industria. È un paese di grande antichità come si ha dalla tradizione ed è ricordato insieme agli altri del Campidano sulle carte antiche del governo aragonese. Divenne un feudo del marchese di Quirra.
   Coli, elett. Cagliari — Dioc. Cagliari — P2 T.
   Monserrato Pauli (3853 ab.). — Già Pauli Monserrato, a 3 chilometri da Selargius, quasi tutto in piano, in riva ad una palude. Grano, orzo, frutta, vino e riso.
   Cenni storici. — Fu già compreso nella curatoria del Campidano di Cagliari, ma non se ne trova fatta menzione nei dizionarii del Casalis e dell'Amati.
   Coli, elett. Cagliari -Dioc. Cagliali — P1 a Cagliari, T. e Str. ferr. locali.
   Pirri (2056 ab.). — Giace a 4 chilometri da Selargius e a 4 da Cagliari, sulla sponda settentrionale della palude di Pauli. in luogo piano come gli altri paesi vicini a questa palude ed allo stagno maggiore di Quarto, sopra un suolo umido, cocen-tissimo ed insalubre naturalmente nell'estate. Parrocchiale di Sant'Ambrogio, il cui campanile cadde da sè distruggendo mezzo il tetto, e tre chiese minori Cereali, fave, orzo, ma soprattutto vini in abbondanza e tutti di pregio ; i più riputati sono i fini e gentili moscato, malvasìa, girò. Di codesti vini si fa grande commercio a Cagliari principalmente.
   Cenni storici. — Fu già un feudo dei Sangiusto conti di San Lorenzo e nel 1839, come già abbiamo visto d'altri feudi, fu riscattato dal R. Fisco per la somma di lire 110,568.80.
   Coli, elett. Cagliari — Dioc. Cagliari — P1 a Cagliari, T. locale.
   Sestu (1756 ab.). — Cosi detto dalla sua situazione sopra una delle antiche strade Sexto ab urbe, lapide, ossia presso la sesta colonna migliaria movendo da Cagliari; ora pero sta a circa 2 chilometri più oltre, vale a dire in un vallone presso un rivo del suo nome e in clima insalubre. Case divise in varìi gruppi da vie irregolaris-sime, e moltissime con cortili. Parrocchiale di San Giorgio martire con un'altra chiesa sacra a S. Antonio di Padova. Nella campagna, chiesa antica di San Gemiliano, Cereali, orzo, fave, legumi, meliga, lino, frutta di tutte le specie. Coltivatisi tutte le qualità di uve bianche e rosse da far vino e mangiereccie, che trovansi nei vigneti del rimanente Campidano e i vini comuni come i scelti, se fatti con diligenza, sono della stessa bontà di quelli di Pirri e di Quarto Bestiame d'ogni sorta, compreso l'equino, ed apicoltura. Tutto il commerciò è con Cagliari, ove gli abitanti smerciano tutti i loro prodotti
   Cenni storici. — Osservansi in alcuni luoghi avanzi e macerie di Nuraghi e si riconoscono i siti anticamente popolati e rimasti deserti per varie cause, ina principalmente per le pestilenze.
   Coli, elett. Cagliari — Dioc. Cagliari — P1 T. a Cagliari.
   Mandamento di SEN0RBÌ (comprende 7 Comuni, popol. 5959 ab.). — Territorio rilevato in piano con dolci pendii e feracissimo come gli altri della Trexenta, infestato però dalla palude detta Bangius o bagno e da altre acque stagnanti Orticoltura, cereali in abbondanza e vini pure abbondanti e buoni, la malvasìa segnatamente. Pascoli ubertosi e quantità ragguardevole di bestiame grosso e minuto.
   Senorbì (1574 ab.). — Sorge a 201 metri di altezza e a 41 chilometri da Cagliari, sulla sponda orientale di un rialto compreso fra due rivi; porzione dell'abitato sta sul rialto e l'altra sulla ripa ; vi passa in mezzo la strada provinciale, che va alla Gallura. Chiesa parrocchiale di Santa Barbara, vergine e martire di Nicomedia, ornata di marmi e ben rifornita di arredi sacri; altre due chiese in vicinanza dell'abitato, una