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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Cagliari
   -115
   luoghi ocra gialla, marino azzurro sbiadito e buone argille, con cui fabbricami tegole e stoviglie grossolane, di cui si fa anche esportazione. Non mancano i Nuraghi e se ne annoverano più di 10 a varia distanza intorno al paese.
   Cenni storici. — Vuole la tradizione, che Ballao abbia avuto origine dall'antico ed ora distrutto villaggio di Nuraghi, non molto discosto. Oltre le vestigia di questo, consistenti in fondamenta, pietre lavorate, arche sepolcrali nella viva roccia, in alcune delle quali si rinvennero delle ossa, si ravvisano ancora gli avanzi d altro villaggio. Il quale era situato nella valle a non maggior distanza di mezz'ora dal presente abitato, chiamavasi Villaclara e diede il nome al feudo o marchesato omonimo, di cui abbiamo parlato pur dianzi. Vi si vede una fonte perenne coperta da un antico fabbricato, con pile di pietra, macine, ecc., e vi si disseppellì una grande quantità di monete romane.
   Coli, elett. Lanusei — Dioc. Cagliari — P3 a San Nicolò Gerrei, T. a Mandas.
   Silius (903 ab.). — È situato nella falda orientale della montagna detta di lxi o {gì (Montixi), che la protegge dal ponente, ma non totalmente dal libeccio e dal maestrale. Parrocchiale delle Ss. Felicita e Perpetua, vergini e martiri, e altre due chiese in rovina. Vi si veggono eziandio le rovine del Castello dì Sassai sull'estremità del promontorio meridionale dell'altipiano, castello edificato nel medioevo, conservato e presidiato sino alla seconda metà del secolo XIV. E ricordato nella storia col nome di Orgoglioso e vuoisi espugnato e devastato da Mariano, giudice di Arborea, nella guerra contro gli Aragonesi. Sassai era un borgo vicino a codesto castello e rimase distrutto forse nel medesimo tempo.
   Il territorio non molto fertile produce grano, orzo, molte frutta, mandorle ili ispecie, vino, bestiame, selvaggina, cacio. Il soverchio di tutti questi prodotti si smercia in Cagliari e nel Campidano. Un solo Nurago, che piglia nome da San Damiano, e che vedesi ora distrutto in gran parte.
   Coli, elett. Lanusei — Dioc. Cagliari — P2 a San Nicolò Gerrei, T. a Mandas.
   Villasalto (1821 ab.). — Sorge a 4G0 metri sul livello del mare, in un sito elevato della montuosa e silvestre Galilla, distante 5G chilometri da Cagliari, in territorio bagnato dal Flumendosa e dallo Spigola suo affluente, che vi nasce nel monte Spina do rgtu, scorre fra Ballao e Armungia e nudrisce trote squisite ed anguille. Nelle parti alpestri e boschive molti ghiandiferi con abbondanza di selvaggiume. Alberi da frutta d'ogni specie principalmente peri, meli, susini, mandorli e noci che vi fanno buonissima prova. Cereali, orzo, fave, legumi, lino e vini assai stimati; bestiame variato e numeroso. Vi si estrae antimonio, piombo e rame, ma sono miniere irregolari e di poca entità.
   Cenni storici. — Era compreso nel già citato feudo o marchesato di Villaclara venduto, come abbiamo detto, al R. Demanio da Pietro Vivaldi Pasqua, duca di San Giovanni e marchese di Villaclara, per lire 1G1,538.40.
   Coli, elett. Lanusei — Dioc. Cagliari — P2 ivi, T. a Cagliari.
   Mandamento di SAN PANTALEO (comprende 5 Comuni, popol. 4848 ab.). — Territorio parte in piano e parte in colle e in montagna, di grande fertilità e produttivo, dove non manchino le pioggie opportune, di raccolti copiosi di cereali, frutta, olio, vino, ecc. Grandi pascoli con molto bestiame. Sorgenti numerose e abbondanti di cui alcune dànno origine al fmmicello Bonàriet, altre al rio Soleminis.
   San Pantaleo (1904 ab.). — E situato a 215 metri, in un Campidano o piano circondato da colli e monti dell'antica Sibiola e da quelli detti di Saìi Pantaleo, dei quali la vetta più eccelsa, il Serpeddi, è alta 1070 metri sul livello del mare. La chiesa maggiore, dedicata a San Pantaleo (figg. 28-29), fu già cattedrale, con canonici