Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia', Gustavo Strafforello

   

Pagina (118/471)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (118/471)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   118
   l'arte Quinta — Italia Insulare
   notevole guadagno dalla coltivazione del zafferano, e non manca la selvaggina. Nei tempi feudali fu erotto in contea.
   (Jfttl. tìnti. Isrll Dioc Cagliari I'3 ivi, T. a Samassi.
   Mandamento di SAN NICOLÒ GERREI (comprende 5 Cornimi, popol. 0802 ab.J.
   Territorio vastissimo, montuoso in generale, ma non senza altipiani notabili bagnato dallo Sptgoht, uno dei rami del Flumendosa e da molte altre acque, poco fertile perchè di natura aspra e selvosa e poco coltivato con molti pascoli.
   San Nicolò Gerrei (1050 ab.). — Già l'uidì Verrei, in regione montuosa, a 000 metri sul livello del mare e a 18 chilometri da Cagliari. Siede fra alcune colline oltre le quali sorgono due monticeli!, a cui tengono dietro altri quattro monti e, più lungi, il terrazzo detto Piano del Gerrei e l'eminenza detta Monte ,Jx) (840 ni.), dalla quale si scoprono i due terzi dell'isola. Aria poco salubre a cagione delle acque stagnanti La parrocchiale, di costruzione moderna e dedicata a San Nicolò di Bari, è di disegno regolare, ma povera d'ornamenti. Cereali, orzo, fave, lino, molti alberi da fruita, principalmente noci e mandorli; legna, bestiame ovino, bovino, cavallino o suino, cacio, buon vino, selvaggina, ecc. Due Nuraghi disfatti.
   Cenni storici. — Nella situazione di Pauli e nelle sue adiacenze sorgeva, al tempo dei Romani, un paese come attestano varii oggetti dissotterrati e, fra tutti notevolissimo, un sarcofago scolpito con molta arte. Fu posseduto per un tempo lunghissimo dalla illustre famiglia Zatrillas, che dimorò nel palazzo baronale di Pauli sino al 1806, e si estinse nel 1814 ili Cagliari senza discendenza. Fece poi parte del feudo o marchesato di l'iliaciara, composto di Pauli Gerrei, Villasalto, Armungia. Ballao. Silius e Sisini e riscattato nel 1839 dal R. Demanio da Pietro Vivaldi Pasqua, duca di San Giovanni e marchese di Villaclara. Nel 1881, nella regione Santnjacci, si dissotterrò la famosa base trilingue in bronzo dedicata al dio Esculapio e che ora trovasi a Torino.
   Coli, elett. Lanusei — Dioc. Cagliari — P2 ivi, T. a Senorbì.
   Armungia (1016 ab.). — Sul pendìo di un colle, poco lungi dal Flumendosa e a 7 chilometri da San Nicolò Gerrei. con abitato molto esteso pei giardini frammezzati. Ogni abitazione ha il suo bel pergolato, il quale coi mandorli, noci, fichi e aranci rendono il soggiorno ameno e delizioso. Parrocchiale della Concezione nella parte meridionale dell'abitato in faccia all'oriente e due chiese filiali di San Giovanni Battista e San Sebastiano situate nell'estremità del paese. Nel territorio, assai vasto, raccolgonsi cereali, orzo, lino, frutta di ogni genere, vino eccellente, bestiame e cacio. Vi sono non meno di 14 Nuraghi, dei quali due ancora ben conservati ed uno nell'abitato allo 12 metri.
   Non lungi dal paese vi è l'allume e nel 1832 si trovarono, poco più oltre, zolfo e piombo. A una distanza che non supera 5 chilometri trovansi le sorgenti minerali di Perd-e-montis, di Mianesa, di Sii-acti-e-sa-figu e di Desu Spinosu (frazioni di S. Nicolò Gerrei), le quali sono tutte acidule-saline ed hanno fama di esser febbrifughe.
   Co]], elett. Lanusei — Dioc. Cagliari — P3 a San Nicolò Gerrei, T. a Mandas.
   Ballao (1006 ab.). — Giace a 102 metri d'altezza, alla falda boreale di un alto colle presso il Flumendosa e a 8 chilometri da San Nicolò Gerrei, chiuso quasi da ogni parte da alture. Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, notevole pel campanile e per l'altare maggiore di marmi fini e ben lavorati. Quattro chiese filiali nella campagna, fra cui Santa Maria de Nuraghi, di cui celebrasi la festa con grande solennità e in modo singolare.
   Grande è la fertilità in ogni genere di cereali con grandissima copia di frutta di ogni sorta e .di vino nero e bianco, che esportasi a San Nicolò Gerrei. Poco lungi da un colle, sulla sponda sinistra del Flumendosa, trovasi dell'antimonio e m varii