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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Cagliari
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   Se non che nel 181-7 gli abitanti di Sanluri invasero devastando lo stabilimento Vittorio Emanuele e spinsero il bestiame a pascolare nei seminati con minacele di peggio. Gli abitanti di Villacidro, che già da 8 e più anni avevano ritratto benefizi ingenti dallo stabilimento, proffersero 500 uomini a cavallo per proteggerlo contro gli infuriati Sanlurinesi, i quali rabbonironsi dolenti dei danni arrecati e confessando di essere stati aizzati dalle mene degli avversarli dell'impresa, che tentavano con ogni arte rendere odiosa.
   Furtei (981 ab.). — In fondo ad una valle amenissima, sulla sponda sinistra del Mandas, affluente del Caratila, a 5 chilometri da Sanluri, riparato dai venti australi dai colli della Trexenta e in aria malsana in cerle stagioni. Rozze case in pietra frammezzate dagli alberi, parte sulla sponda del fiume suddetto e parte sulla falda del colle. Parrocchiale di Sant'Antioco e due altre chiese minori. Spelonche notevoli nei monti adiacenti. Cinque Nuraghi distrutti. Cereali, legumi, ortaglie, agrumi, vigne, ulivi, bestiame, cacio.
   Coli, elett. Isili - Dioc. Cagliari — P2 T. a Sanluri.
   Segarìu (647 ab.), — A 8 chilometri da Sanluri e a 47 da Cagliari, in valle, sulle due sponde di un fiumerello detto Bio-Pan, clic, poco lungi dall'abitato, si unisce al rio Lavessi, proveniente dal territorio di Gesico e tributario del Carolila alla falda boreale di un gruppo di colline. Dall'esser le due parti del paese segate o divise dal suddetto rio vuoisi derivi il nome del paese Sfiguriti, ossia Segati de su rin, tagliato dal rio. Parrocchiale di San Giorgio martire e fuori dell'abitato chiesuola di Sant'Antonio da Padova con sotlo, in piccola galleria, una fonte che corrisponde al sito dell'altare soprastante. Nel cortile di detta chiesetta furono rinvenuti vani sepolcri con ossa umane, ma senza indizio alcuno. Parecchie grotte, fra cui la cosidetta Grotta dell'allume, perchè questa sostanza ne tappezza le pareti. Monte Majori che domina il paese e castello, da cui si scopre il golfo di Cagliari e la torre di San Pancrazio, Cereali, vino, alberi da frutta, pascoli, bestiame; fabbricazione di tegole e mattoni. Due soli Nuraghi distratti, ed alcune di quelle antiche costruzioni dette Sepolture dei Giganti. In vicinanza alla suddetta grotta dell'allume, e in cima al predetto colle-castello, è tradizione sorgesse una rocca.
   Fra la grotta e il castello, in una costruzione sotterranea, fu rinvenuto qualche oggetto, che non si seppe che fosse e delle medaglie d'argento e di rame in alcuna delle quali si lesse il nome di Costantino.
   Cenni storici. — Quando il Fara (vescovo di Bosa, storico, autore I)e Rebus Sarclois) scriveva la sua Corografia, vale a dire verso il 1380, notava come deserto questo paese, ma non dovè tardar gran fatto la sua restaurazione per parte, secondo la tradizione, di un Pietro Fianca, capraro di Senorbì. Certo è che appartenne un tempo al feudo della Trexenta e che ne fu separato per vendita fatta al conte di San Lorenzo. Questo feudo-contea comprendeva i villaggi Pauli, Pirri, Elmas, Villa-greca, Furtei e Segariu e passò nella casa San Giusto parte per compera e parte per ricompensa di servigi prestati alla corona.
   Il 25 luglio 1839 stipulavasi in Torino una convenzione fra il conto Francesco Sangiuslo di San Lorenzo e il R. Demanio per il riscatto della suddetta contea di San Lorenzo e della baronia di Furtei, mediante la somma di lire 140,528.80.
   Coli, elett. [sili — Dioc. Cagliari — P2 T, a Sanluri.
   Villamar (1903 ab.). — A 52 chilometri da Cagliari e 11 da Sanluri, in vasto e fertile territorio assai ben coltivato, con pingui ed estesi pascoli ove allevasi molto bestiame. Il convento dei Trinitari, eretto nel 1610, è ora soppresso. Vi si ritrae un
   100 — Iji» Patria, voi. V.