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l'arte Quinti — Italia Insulare
pisano e della doni inazione romana. 11 suolo produce ogni sorta di > creali, frutta, vino, formaggio, legna, lana, ecc. Bestiame grosso e minuto Ricche foreste, abbondanti di selvaggina e segnatamente cervi, cinghiali, caprioli, lepri, pernici, ecc.
(Jenni .storici. Durante il periodo delle discese e depredazioni barbaresche in Sardegna, San Pietro, nonostante che Pula fosse abbandonata dagli abitanti impaurili, conservò sempre un certo numero di famiglie di agricoltori e pastori, i quali, adescati dalla feracità del suolo, dall'abbondanza dei pascoli e dalla ricchezza dei boschi, sfidavano le invasioni degli Africani e traevano larghi guadagni commerciando i frutti del loro suolo, bestiame, cacciagione e legna con Cagliari, capitale dell'isola, da cui dista soli 27 chilometri per terra e meno assai per mare.
Sarroch (1142 ab.). — Dividili in due rioni discosti fra di loro un chilometro, uno dei quali ha nome Vicinato di Santa Vittoria c l'altro Vicinato di San Giorgio. lontani in media 22 chilometri da Cagliari. Dal primo si gode di un bellissimo orizzonte da nord a est, con la prospettiva delle colline e della città di Cagliari, e quindi della catena di montagne, che terminano al capo Carbonara e di tutto il golfo Cagliaritano. Parrocchiale di Santa Vittoria e altra chiesa di San Giorgio. Cereali, molti alberi da frutta, principalmente peri, i cui frutti smerciatisi in Cagliari, molto bestiame, legna, cacciagione, bestiame numeroso con pascoli abusivi; tutti questi prodotti danno circa 100,000 lire all'anno.
Nel luogo detto SanVAntigori e lungo la spiaggia del mare, verso est, veggonsi
1 ruderi di vaste e solide costruzioni antiche con massi enormi di marmo e vi si disseppelliscono monete antiche. In oggi vi è la fabbrica di dinamite di Ercole Antico e compagni, assai attiva. Molti Nuraghi nel territorio e parecchi di quei monumenti detti Sepolcri di giganti.
Cenni storici. — I primi abitanti di Sarroch costruirono capanne per le frequenti invasioni barbaresche, che manomettevano ogni cosa e li traevano in schiavitù, sì che furon costretti da ultimo ad abbandonare il paesello. Il primo a ripopolarsi fu il Vicinato di San Giorgio men vicino alla spiaggia pericolosa e gli abitanti furon gente collettizia, pastori e banditi montanari. Coll'andar del tempo si ripopolò anche il Vicinato di Santa Vittoria in luogo più piano e più vicino alla spiaggia e divenne il rione principale. Co]]. elett, Cagliari - Dioc. Cagliari — P- T
Mandamento di QUARTO SANT ELENA (comprende 3 Comuni, popol. 9628 ab.). — Territorio piano e maremmoso a ovest, ove sono appena notevoli i poggi e i rialzi del terreno, montuoso a est e ricco di cacciagione; nei monti rocciosi predomina il granito e vi si trova una specie di porfido con cristalli di quarzo ed amfi-bolo. Vino pregiato e molto abbondante, gran quantità di alberi da frutta. Quattro rivi dai monti Doglio e Sette Fratelli bagnano il territorio.
Quarto Sant'Eletta (6681 ab.). — È uno dei più grossi villaggi della Sardegna. Giace all'altezza di 5 metri sul livello del mare ed è posto in una larga pianura su d'un terreno alluvionale, a 5 metri dal suolo. Dista dal suo stupendo golfo quasi
2 chilometri. È circondato, per due terzi della sua spaziosa vallata, da alcune catene di montagne che gli fanno corona, e sulle quali s'innalzano i seguenti monti:
Monte Serpeddi. . . metri 1070 sul livello del mare, in territorio di Sinnai » Sette Fratelli » 1001 » » »
» Bruncu Soli. » 77G » » Quarto
Coli, elett. Cagliari — Dioc. Cagliari — I T. a Cagliari.
» Cresia . . . .
» Marias . . . .
® Casteddu
2 di Carbonara
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815 744 551 540
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Carbonara
Maracalagonis Quarto
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