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l'arte Quinta — Italia Insulare
Sulla sponda destra del Flumendosa, presso allo stagno detto Sa foxi, era un paese così nomato nel luogo, che chiamano Huinas de Tttru. Secondo la tradizione, fu aggredito e distrutto dai Barbareschi; gli scampati all'eccidio ripararono a Mura vera.
Coli, elett. Lanusei — Dioc. Cagliari — P2 T. e Ufficio semaforico al Capo Carbonara.
San Vito (3199 ab.). — A 4 chilometri da Muravera, in territorio vastissimo e tutto montuoso, con monti vestiti in gran parte di lecci, soveri, olivastri, perastri e di alberi ghiandiferì con le cui ghiande alimentansi da 4- a 5000 maiali. Sonvi inoltre molte specie di alberi cedri. Chiesa parrocchiale di San Vito, ampia, ma senza monumenti notabili, altre tre chiese minori ed una quarta fuori paese mezz'ora discosta. Gli abitanti di San Vito sogliono vendere il soverchio del grano, orzo, fave, fagiuoli bianchi e mandorle ai negozianti delle montagne od inviarlo il più sovente in Cagliari per via di mare. Dei prodotti animali vendono cacio, torelli, pelli e cuoi, che conciansi in paese. Ma San Vito è importante principalmente per le miniere argentifere di monte Narba e di Giovanni Honu, appartenenti alla Società Anonima delle miniere di Lanusei.
Cenni storici. — San Vito appartenne all'antica curatoria del Sarrabus, uno dei cantoni, che formavano il Giudicato di Cagliari.
Coli, elett, Lanusei — Dioc. Cagliari — P* ivi, T. a Muravera.
Villaputzu (2G59 ab.). — Nel Sarrabus, che conteneva in addietro molli altri Comuni distrutti dalle guerre civili e in uno dei territorii più fertili della Sardegna, bagnato dal Dosa o Flumendosa, a 3 chilometri da Muravera. Presso alla foce del detto fiume sta Porto Corallo donde esportansi i minerali e i prodotti agrari!, aperto dal iato di levante e scirocco, e coperto da una piccola prominenza da quello di tramontana. Grano, orzo, legumi, lino, ortaggi, frutti d'ogni sorta, ottimi vini bianchi e neri, bestiame, formaggi, apicoltura e mignatte, che raccolgonsi nel Sarrabus.
Cenni storici. — Ad onore degli abitanti la storia moderna ricorda come avendo ì pirati barbareschi assalita, nel 1801, la torre del suddetto Porto Corallo, e non potendo la guarnigione valersi, per mancanza di polvere, delle artiglierìe, già correvano pericolo di cader nelle mani di quei feroci africani ; ciò avvisando gii abitanti di Villaputzu diedero di piglio alle armi e ricacciarono coraggiosamente in mare i corsari salvando la guarnigione.
Coli, elett. Lanusei — Dioc. Tortoli (nell'Ogliastra) — P2 T. a Muravera,
Mandamento di NURAMINIS (comprende 3 Comuni, popol. 5511 ab.). — Territorio dei più fertili della Sardegna, bagnato dal Caralita e dai suoi tributarli : il Sa inalzai e il Serventi. Paludi salse. Vino bianco e dolce, nero e gagliardo, di molta bontà; palme, alberi da frutta d'ogni specie; bestiame, pollame, ecc.
Nuraminis (2010 ab.). — Giace in pianura sulla sponda sinistra del Serrenti, con case che hanno quasi tutte un cortile davanti e un orto dietro, la chiesa maggiore dedicata a San Pietro, ha 7 cappelle e l'aitar maggiore; altre due chiese minori di Sant'Antonio abate e del Carmine, a cui va annesso un ex-convento, od ospizio, dei Carmeliti. Frumento, orzo, fave, legumi, lino, peri, fichi, albicocchi, peschi, meli, susini, mandorli, ulivi e gelsi.
Cenni storici. — Entro il territorio sono non pochi luoghi in cui appaion vestigia di antiche abitazioni, le quali esisterono forse in addietro. Non riinane che un Nurago distrutto, detto Domu de Orcu (Casa dell'Orco).
Coli, elett. Serramanna — Dioc. Cagliari — P! T.
Samatzai (1244 ab.). — Giace a 108 metri d'altezza, in una regione sparsa qua e là di colline, bagnata dal Trexenta, o rio Mannu, con parrocchiale di San Giovanni Battista, ove in un piccolo santuario è il deposito dei santi martiri Bartorio vescovo,