Mandamenti e Comuni del Circondario di Cagliari
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tre piccole piazze e parrocchiale di San Giacomo Minore con sette altari, cinque chiese minori ed ex-convento dei Minori Osservanti Grano, orzo, fave, pingui pascoli, bestiame, vino, olio, selvaggina e uccelli acquatici. Pochi Nuraghi e niuno di grande importanza. Due di quelle cosidette Sepolturas de Gigantes, di cui tratteremo per disteso sotto Aidomaggiore nel circondario d'Oristano. In questo Comune esiste una cava di marmo grigio (burdiglìo).
Coli, elett. Issili — Dioc. Cagliari — P2 T. e Str. ferr,
Donigala Seurgus (778 ab.). — Sorge a 420 m. dal livello del mare, in un altipiano esposto a tutti ì venti e principalmente al maestrale, con parrocchiale di Nostra Donna di Monserrato e due altre chiese filiali di San Biagio e San Sebastiano: due vie principati e una piazza. Cereali, olio, vino, lino, frutta d'ogni sorta, ghiande, molto bestiame, specialmente ovino e caprino, e selvaggina. Ardesia, ferro ossidato e terre di color rosso e turchino, che potrebbero servire ai pittori. Non mancano i Nuraghi, ma quasi tutti distrutti.
Nel mese di settembre di ogni anno si celebra una festa per la Natività di Maria Vergine, non rimarchevole per altro che per due cerei talmente grossi che è necessario ognuno di essi sia collocato su di un carro per essere portato processionalmente alla festa. La cera di cui sono composte queste mastodontiche torcie è ordinarissima. Uno di questi cerei è mandato dai Comuni del Parteoìla e l'altro dai Comuni del Gerrei.
Cenni storici. — È tradizione che gli abitanti di Donigala derivino dai già estinti, che dimoravano nella vicina regione d'Oliveto, di cui la coltivazione ha cancellato ogni traccia. In varii luoghi veggonsi vestigia di antichi edilizi.
Coli, elett. Isili — Dioc. Cagliari — P3 T. a Mandas.
Gesir.o (742 ab.). — Giace in un basso fondo con aria malsana, a un chilometro da Montecorona e a 5 da Mandas e si compone di due rioni Gesico-maniiu e Gesicheddu, separati da un fiumicello, che nasce nel territorio verso nord; il rione grande è bagnato all'altra parte dal rio di Mandas, che riceve poco dopo il predetto. Parrocchiale nel rione di Gesico-mannu di Santa Giusta, di bella costruzione, con otto altari e cinque altre chiese minori. Cereali, ottimi vini, olio, fave, legumi e gran copia di alberi da frutta; molta caccia e gran numero di cornacchie. Nel territorio veggonsi sparsi gli avanzi di non meno di 15 Nuraghi distrutti e in varii sil i si osservano vestigia di antichi abitanti.
Nel mese di ottobre si celebra la fiera-festa di Sant'Amatore (SmfAmadu). Vi si espone in copia straordinaria formaggio, orbace, turras e talleris (mestole e taglieri di legno confezionati dai Desulesi).
Coli, elett. Isili — Dioc. Cagliari — P2 T. a Mandas e Str. ferr. locale.
Goni (847 ab.). — In uria valle, cinta da varie eminenze e bagnata da un affluente del FI um end osa in clima insalubre, con parrocchiale moderna di San Giacomo. Cereali, alberi da frutta e ghiandiferi in gran numero e grande abbondanza di selvaggina così delle maggiori come delle minori specie. Trovansi qua e là dei Nuraghi, dei quali non è noto il numero, e ragguardevole è quello assai ben conservato che sorge all'estremità del paese presso al principio della strada per Donigala.
Coli, elett. Isili — Dioc. Cagliari — P2 a Seurgus, T. a Mandas.
Seurgus (881 ab.). — In collina a 444 metri dal livello del mare, più popolato quando era capoluogo della curatoria, con parrocchiale di San Teodoro martire al confine dell'abitato e un'altra chiesa minore di San Francesco. Il guadagno degli abitanti consiste nell'esportazione dei cereali, delle uve, dei formaggi, delle pelli e dei cuoi; vie» quindi quello della legna, dell'alburno, del sughero e degli strumenti agrarii, fabbricati nel paese.
98 — Lh l'ut Irla, voi. V.