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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Avellino - Benevento - Caserta - Salerno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 416

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arte Quarta — Italia Meridionale
   Mandamento dì MADDALONI (comprende 3 Comuni, popol. 24,300 ab.). — Territorio in piano e in monte con clima saluberrimo e copioso d'acqua, feracissimo d'olio, vino, agrumi, foglia di gelsi, cereali e frutta.
   Maddaloni (19,301 ab.). — Siede a 60 metri di altitudine media, alle falde del monte San Michele (o monte di Maddaloni) sull'antica via Appia, a 6 chilometri da Caserta e a 2G da Napoli, con due stazioni ferroviarie, l'ima inferiore (56 m.) sulla linea Nf poli-Roma, l'altra superiore (150 in.) sulla Napoli-Foggia. È una città pulita, con residui di mura antiche che la dimostrano di origine longobarda, dominata da un castello ìli rovina, con molte e belle case e chiese, fra cui quella di San Michele sulla cima del monte omonimo, e con un palazzo imponente (ora collegio) dei Carafa di Maddaloni.
   Nel 1859 fu trasferito a Maddaloni l'istituto detto dei Figli dei Militari, con ammissione ed istruzione gratuita per fornire l'esercito di buoni sottoufhziali. Antico e rinomato collegio civile Giordano Bruno e Convitto Nazionale. Banche, fornaci da calce, fabbriche di paste alimentari, di pesi e misure, concerie, commercio di cereali, di canape, di bestiame, di tessuti, ecc.
   Ma la città è celebre sopratutto pei così detti magnifici
   Punii di Maddaloni o I'ouli della Valle (fig. 43). 1 — La lunga e profonda valle di Maddaloni è formata da un lato dal monte Longano, del gruppo di Dimazzano, e dall'altro del monte Garzano che è un ramo del Tifata. Le sorgenti sgorgano in località detta Fizz-o, ai piedi del Taburno, dalla quale già gli antichi Romani avevano derivato VA,imi Julia per condurla a Capua.
   Sulle traccie di quest'antico canale Carlo III di Borbone, per condili' l'acqua ai suddescritti giardini reali di Caserta, fece costruire dal Vanvitelli ]'Acquedotto Carolino(o Ponti della Valle, o Ponti di Maddaloni) il quale supera per lunghezza ed altezza tutte le consimili costruzioni moderne e può gareggiare con alcuni dei più nobili monumenti dell'antichità romana.
   Per una gran parte del condotto l'acqua scorre lungo canali sotterranei scavati sui pendii delle montagne finché arriva ai Ponti di Maddaloni o della Valle fra monte Longano e monte Garzano.
   L'acqnidotto si compone di 90 archi maestosi (di cui i soprastanti sono i più alti e ì sottostanti i più bassi) in tre ordini sovrapposti di cui il primo di 19 archi, il secondo di 28 il terzo di 43 e ciascuno alto nella sua luce m. 16.30.1 piloni ad ogni due archi furono rinforzati con contrafforti piramidali, forati con archetti minori in linea retta e comodamente praticabili sui restauri ai danni cagionati dal tempo e dalle intemperie.
   I pilastri del prirn'ordinc sono larghi in. 10.56 e grossi m. 5.28; quelli del second'ordine misurano ni. 10.03 per 5.02, e quelli del terzo
   in. 7.92 per 4.75. Nella parte superiore l'intiero arquidotto è largo m. 3.96, vale a dire m. 2.17 di strada lastricabile e rotabile e ni. 1.19 di parapetto.
   Incominciando dalle sorgenti e percorrendo le tortuosità dei monti l'acqnidotto è lungo circa 48 chilometri con 61 torricelle n trafori a uso sfiatatoi. L' interno dell' acquidotto è largo m. 1.25, alto m. 1.98 ed è in pietra tufacea con intonaco lateralmente e lastricato in fondo. L'acqua che mena perennemente è del volume di m. 0.70 di altezza per 1.25 di larghezza.
   Il monte Garzano, che levasi a ni. 315 sul livello del mare, fu perforato per dar passo alle acque, le quali, attraversato i monte, formano dalia parte opposta la grande cascata che nu-drisce le fontane, le vasche e i laghetti del bosco e dei giardini circostanti al real palazzo di Caserta. Quest'opera colossale, di cui i ponti soltanto costarono più di due milioni e mezzo di lire, fu ideata e diretta, come dicemmo, dall'ingegnere Luigi Vanvitelli, incominciata nel 1753 ed ultimata nel 1759.
   Sotto l'arco maggiore del priin'ordine passa la strada che va a Campobasso e vi si leggono due lunghe iscrizioni in latino dettate dal Mazzocchi, iscrizioni pompose al solito e superflue, dacché la grand'opera parla da sè, come bastava iscrìvere sulla tomba del Machiavello in Santa Croce: Tanto nomini ttnlhtm far ehgium. Così almeno l'inglese Eustace nel suo Clamati Tour limitigli Itatg (voi. ti, pag. 273).
   Cenni storici. — Nel medioevo Maddaloni addimandavasi Magdalonum, Madahnum e v'ha chi erroneamente la crede l'antica Suessula (Sessola) le cui rovine scorgonsi, come abbiam visto, a poca distanza da Cancello.
   Un fratello del duca di Maddaloni cadde vittima della rivoluzione di Masaniello e la sua carrozza servì alla madre e alla moglie del celebre pescatore quando recaronsi a fare la loro prima visita di cerimonia alla vice-regina.