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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Perugia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1893, pagine 354

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arte Terza — Italia Centrale
   formano una crociera sormontata da eleganti quadrifogli, ora iu gran parte chiuse, e che giravano quasi l'infero edificio.
   Palazzo Bracci. Ricostruito dall'architetto romano Virgilio Vespignani.
   Palazzo ilei Cornelio. — Edificato da Cornelio Clementini nel secolo XVI per opera di Ippolito Scalza, grandiosissima arcnitettura, da emulare le più insignì fabbriche di quel secolo.
   Palazzo Faina. — Sorge di fronte al Duomo e \i si conserva una preziosa raccolta di oggetti etruschi, vasi arcaici orientali, oggetti fenici ed egiziani, una buona collezione numismatica ed anche una raccolta di armi litiche dell'età prei storica.
   Palazzo Fumi. — Contiene quattro grandi quadri del Borgognone e affreschi del Piervittori.
   Palazzo fittafferio (oggi Misciatelli). —Ila un bel portone disegnalo da Simone Mosca, di ordine toscano, bugnato negli angoli. Un intero quartiere è ornato con cartoni di Pietro Berettini da Cortona. In una sala del piano nobile sono varii notevoli quadri, tra cui Mimilo di donna, tavola a tempra di llolbeiu e un Piccolo Iriuìco del XIV secolo.
   Palazzo I'etraiigcli (via Sant'Agostino). -— Appartenne ai Marsciano, quindi ai Carvajal, al Simoneelli vescovo di Soana, poi passò al marchese del Monte e nel 1807 al Petrangeli.
   Palazzo Havizta. — Vi si conservano preziose oreficerie etnische, fibule, anelli, pendenti, trovati nelle tombe delle circostanti necropoli.
   Palazzo di San liernardinn (oggi degli Uffici governativi). —Lodovico conte di Marsciano ne
   commise il disegno ad Antonio daSangallo. E la più bella fabbrica, sullo stile della Rinascenza, che si ammiri in Orvieto, Ila una fronte maestosa, elegante, divisa in tre ordini di piani. La porla è bugnola sino alla impostatura della loggia, nel cui {avviamento campeggia l'arme gentilizia dei Marsciano. Nel fregio delle finestre leggesi il nome del proprietario. Il ricco cornicione è ornalo con triglifi e metope.
   Palazzo di Vincenzo llnzio (oggi Mrrccdari). — Venne edificato con disegni di Ippolito Scalza,ed è adorno, nell'interno,di pitturo di Cesare Nebbia.
   Teatro Comunali'.— E sulla via del Corso, nell'area già del palazzo Orienti, Fu architettato dal colile Virginio Vespignani romano. La fronte è divisa da due ordini di portici Le decorazioni della sala d'ingresso vennero dipinte dal cavaliere Annibale Angelini. Ma veramente notevole è il soffitto della platea, ricco di ornati finissimi, di ottimo gusto, tra i quali usaltano le Ore espresse in figure volanti, dipinte dal eh. prof. Cesare Fracassila, oriundo di Orvieto, alunno del Minardi. Sulla trabeazione, lungo il proscenio, il Fracassini ritrasse le. tre pregeviib figure di Melpomene, Euterpe e Tulio. La sala ha belle proporzioni ed è decorata da ricchi intagli e dorature. Dei due teloni uno fu dijiintodallo stesso Fracassini, che vi effigiò la Cacciata dei Goti da Orvieto nell'anno 538; l'altro fu dipinto dall'Angelini che volle rappresentarvi decorazioni architettoniche. Le figure sono del Fracassini. Anche le sale di trattenimento sono riccamente decorate e contengono pitture del medesimo rinomato autore. Il Teatro fu compito nella primavera del 1860.
   Orvieto possiede un impianto di illuminazione elettrica, Scuole elementari, ginnasiali e tecniche; Liceo e Istituto tecnico, Seminario vescovile, Istituto Leonino per artigianelli e Collegio per famiglie agiate, Conservatorio San Ludovico per signorine, Istituti per orfani e orfanelle, Biblioteca comunale, ecc. ecc.
   L'aria è pura ed il clima della città è mite e temperato. II territorio produce in abbondanza grani, frutta, legumi, canapa, erbaggi ed ottimi e delicati vini, rinomatissimi. Considerevole e l'industria del bestiame e di tutto vien fatto grande ed esteso commercio, oltre al consumo locale, bastevole alla prosperità del paese.
   11 bilancio preventivo del Comune di Orvieto pel 1894 è il seguente:
   Passivo
   Spese ordinarie.....L. 189,422.22
   Id. straordinarie.....» 42,094.92
   Movimento di capitali ... » 10,306. 03
   Spese facoltative......» 50,679. —
   Partite di giro . » 70,709.48
   Attivo
   Entrate ordinarie . . .
   Id. straordinarie . . Partite dì giro ....
   I,. 207, ISO. 84 » 31,321.93 » 70,709.4S
   'folate L. 309,212.25
   Totale L. 309,212. 25
   Uomini illustri. — Nelle scienze si segnalarono: Federico di Ottone Monaldeschi dell'Aquila, giudice in Campidoglio, collaterale del Senatore, prelato di segnatura. Pietro Paolo Febei, giudice in Campidoglio, podestà di Ferrara, uditore di Bologna. Frmaftno Monaldescln, podestà di Firenze, eletto da Niccolò IV governatore e conte di