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Parto Terza — Italia Centrale
IL - Circondario dì CIVITAVECCHIA
Il circonda ria di Civitavecchia ha una superficie di 1121 chilometri quadrati e una popolazione, calcolata al 31 dicembre 1892, di 32,1G3 abitanti, distribuiti in tre mandamenti con 7 comuni.
mandamenti comuni
CIVITA» IXCIIIA . . , C01ÌKET0 TAMII!IMA . . TOI.Fl ....... Civitavecchia, Cerveteri. Corneto Tarquinia, Montalto di Castro, Monte Romano. Tolta, Allumiere.
Estensione, fiumi e porti. — Il circondario si stende tutto lungo la spiaggia del mare, con poca larghezza entro terra e non mai superiore a 21 chilometri. È separato dalla Toscana dal fiuinicello Chiarone e dal Cupino, a scirocco dalla Comarca di Roma, con pna distanza fra questi due fiumi di circa 75 chilometri.
E anche percorso dal Fiora, dal Marta, dal Mignone, dal Tifone, dall'Àrrone, dal Marangone, dal Turbino, dal Vaccina, dal Sanguinara e da molti altri rivi, o torrentelli, che formano molte vallicelle, alcune delle quali angustissime ed altre più ampie.
11 territorio ne è in gran parte montuoso, ad eccezione di una ristretta zona litorale, pianeggiante, separata in due parti dal promontorio di Civitavecchia.
Oltre quello di Civitavecchia il litorale offre parecchi altri porti minori, o seni, a ricovero dei bastimenti di piccola portata, quali sono, d porto di Montalto, presso la foce del Fiora; quello detto dementino, alquanto disotto lo sbocco del Marta; quello di Sant'Agostino, sotto quello del Mignone e quello di Palo, di cui toccheremo più sotto.
Stazioni ferroviarie. —11 circondario di Civitavecchia era percorso dall'antica via Aurelia com'è ora percorso dalla ferrata che unisce Pisa a Poma, con una lunghezza eli 81 chilometri da Civitavecchia a quest'ultima e con parecchie stazioni importanti, che non sono, è vero, Comuni, ma non si possono pretermettere. Le descriveremo perciò succintamente.
Percorsa, dopo Civitavecchia, la regione deserta, alle falde dello sprone dei monti della Solfa trovasi, a destra, sulla spiaggia, la torre Chiaruccia, già servita per difesa della spiaggia ed oggi adibita ad uso di semaforo della lt. Marina. La spiaggia, in questo punto curvilinea, ha nome di capo Linaro, e sorse quivi nell'antichità il Municipio di Castrimi Novum, detta anche Colonia Julia WmÒ'Wmtim, menzionata da Livio (36,3 anno 561 di R.) insieme ad altre città vicine. In vari tempi furono quivi dissotterrate varie sculture ed anche iscrizioni dedicate agli imperatori Adriano, Gallieno ed a Cornelia Salonina sua moglie. La colonia di Castrum Novum pare che dati dai tempi di Giulio Cesare e trovasi indicata in tutti gli antichi itinerari. L'antica città stendevasi dalla mentovata torre Chiaruccia sino al castello (li Santa Marinella.
Fu presso a questo castello, che nel 1S38 si rinvennero gli avanzi di una cospicua villa romana, con le stanze ancora rivestite di decorazioni marmoree, ili una delle quali fi trovata una statua di Meleagro (cfr. Bollettino dell'lst. Archeologico, 183S. p. 1 sgg.). Dalla leggenda che ricorreva sui tubi di piombo per le acque, pare che detta villa