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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parto Terza — Italia Centrale
   Sambuci ((MÌO ab.). — Cenni storici. Appartenne in prima al monastero di Subiaco e quindi alla chiesa Tiburtina.
   Trovasi in situazione amena, sulla sponda destra del Giovenzano, detto qui rio di Sambuci, alle falde del roccioso Costasole, ha da un lato l'angusta vallicella in cui scorre il torrente e dall'altro un'ampia vallata. Grano, granturco ed uva.
   Coli, elett. Tivoli — I)ioc. Tivoli - P3 T. a Tivoli.
   San Gregorio da Sassola (1230 ab.). — Cenni storici. Segui le lunghe vicende dei Colonna e degli Orsini finche, sullo scorcio del secolo XVI, fu venduto al cardinale Prospero Santa Croce, quindi ai Conti, che nel 1137 lo alienarono alla lor volta a Taddeo Barberini. Nel 1655 passò in potere della Casa Pio di Savoia che vi aggiunse una borgata con ampia e bella piazza, a uso anfiteatro, ora intieramente disabitata, ornò di giardini il sobborgo, aprì una bella strada, ombrata da olmi sino a Gericomio e vi chiamò, per ingrossare la popolazione, 90 famiglie, promettendo premi e franchigie. Ma le epidemie e le devastazioni del 1799 lo spopolarono di nuovo. Appartiene ora al duca d'Uceda, spagnuolo, che vi costruì un nuovo palazzo.
   Giace sur un ripiano, circondato da due fossi, della cresta occidentale del monte Guadagliolo (1218 in.) e presenta l'aspetto di un vico. Case in generale di costruzione dei secoli XI e XIV e vie tagliate nella roccia. La porta principale verso est. Vasto palazzo baronale che serba ancora il ponte levatoio, con una stanza dipinta dallo Zuccari e in cui dimorò lungo tempo il cardinale Santa Croce. Grano, olio, vino, cave di pozzolana.
   Coli, elett. Tivoli — Dioc. Tivoli — P3 T. a Tivoli.
   San Polo dei Cavalieri (2095 ab.). — Cenni storici. Fu fondato nel secolo XII dai monaci di San Paolo che gli diedero il nome di Castrimi Sancii Fatili cambiato poi in San Poli. Sullo scorcio del secolo XIV fu ceduto dai monaci a Jacopo di Giovanni Orsini e venduto, sul principio del secolo XVII, ai Borghese.
   11 Comune è a 11 chilom. da Tivoli e a 683 ni. di elevazione sul più alto ripiano della Morra di San Polo, una cresta del monte Gennaro (1269 ni.) a cui si può salire da qui. Eccetto la sua bella e dominante situazione e la rocca quadrata, con torri ai quattro lati, dalle quali è vastissimo il panorama, nulla vi ha di notevole. Coltivazione e pascoli; qualche traffico di carbone, manna, cantaridi.
   Coli, elett. Tivoli — Dioc. Tivoli — P3 nella fraz. Marcellina, T e Str. ferr. locali.
   Sant Angelo Romano (811 ab.). — Cenni storici. I monti Corniculani sono una caratteristica notabile della campagna di Roma e formano un gruppo isolato, onninamente staccato dalla catena apenninica principale, composto di tre picchi rocciosi di altezza ragguardevole, ripidi e eli accesso malagevole. Ciò non dì manco erano abitati nei mezzi tempi e due di essi lo son tuttora. 11 più eccelso e il più a nord dei tre, è occupato da Sant'Angelo Romano e i suddetti ruderi di mura ciclopiche sono considerate dal Geli quali avanzi dell'antico Corniciilum, antica città del Lazio, fortificata, ma presa con la forza dell'armi da Tarquinio Prisco. 11 Canina e il Nibby tengono invece che i suddetti ruderi siano gli avanzi di Medullta, detta da Livio tuta munitionìbus. Il recinto chiudeva, al sommo del colle, l'acropoli, entro il cui ambito sta il paese odierno.
   Sino dal 1874 ebbe il nome di Sant'Angelo in Capoccia venutogli dalla famiglia Capocci che lo possedè verso il 1207. Nel secolo XV appartenne agli Orsini; nel XVII ai Cesi, duchi di Acquasparta, che lo venderono ai Borghese.
   A circa 1111 chilometro e mezzo dal paese sono sempre visibili, sul più settentrionale dei tre colli, alcuni avanzi di costruzione poligonale, irregolare, che il Geli ed il Nibby suppongono possano essere le rovine di Ameriola città dell'antico Lazio, mentovata da Livio (1, 38). Ma la distanza da monte Sant'Angelo (sulla cui vetta sorgeva per fermo una città antica sia Comieulum 0 Medullia) è così piccoli da rendere improbabile che un'altra città indipendente sorgesse così vicino.