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Parto Terza — Italia Centrale
moli i secoli successivi fu saccheggiata dai Romani clic convertirono in calce i suoi marmi e ne rimossero le statue, le colonne, ecc., per ornarne chiese» palazzi e musei.
L'esigenza dello spazio non ci consente di scendere alla descrizione particolareggiata di queste rovine che meglio scorgonsi sopra una Carta. Il Governo italiano, comprata ch'ebbe, nel 1871, la villa Adriana, vi fece praticar degli scavi dal compianto Rosa; ma molti tesovi dell'arte erano stati disseppelliti assai prima. Dei musaici e delle scolture una gran parte appartengono però al tempo di Adriano stesso. Dopo tutte le devastazioni vi si scopersero ancora, dopo Leone X, YAntimo, la Flora, i bei Satiri, i Centauri, Cerere, Iside, Arpocrate, il bel Musaico delle Colombe, di Plinio, in Campidoglio, il rilievo più bello (YAntinoo ed al Portico d'Ottavia contende l'onore di aver contenuto la Venere Medicea. Molti altri capolavori dell'arte arricchirono non solo i Musei di Roma, ma anche di molte altre città.
Le maggiori scoperte furono fatte nel Canopo (tempio di Serapide) le cui statue neo-egizie formarono l'origine del Museo Egiziano. 11 Vaticano, la Farnesina, la villa d'Este, villa Albani, il Campidoglio abbellironsi con le scoperte dei capi d'arte trovati nella villa Adriana, nel cui Casino conservatisi ancora alcuni pochi frammenti architettonici.
Casape (725 ab).— Cenni storici. Dal monastero di Sant'Andrea passò agli Orsini, ai Colonna e dì nuovo agli Orsini, indi ai Santa Croce, ai Conti e ai De Pio.
11 paese sorge sopra un alto basamento tufaceo, sopra le ultime falde di monte Guadaglielo e del contrafforte la lliserva, con case generalmente di costruzione saracenica. Ha una sola porta d'ingresso, sotto il palazzo baronale, costruito ad uso di fortezza, di disegno mediocre e con molti pozzi scavati a scalpello. Una sola strada forma il paesello, sovrastante ai due lati ad alte rupi, in clima temperato e con bella prospettiva. 11 prodotto principale consiste in olio squisito.
Coli, elett. Tivoli — Dioc. Tivoli — P T. a Tivoli.
Castel Madama (30G5 ab.). — Cenni storici. Questo paese si può considerare come rappresentante gli antichi oppilii tiburtini di Enipulum e Sassula, conquistati dai Romani negli anni 402 e 403 di Roma. Nel 1308 gli Orsini vi edificarono un castello che nel 1504 fu, da Giordano Orsini, dato in dote alla figlia Alfonsina, quando andò sposa a Piero de' Medici. Nel 1538 l'ebbe in dote Margherita d'Austria, figlia naturale di Carlo V, vedova di Alessandro de' Medici, che sposò poi Ottavio Farnese, duca di Parma. Separatasi dal suo secondo marito, passò molto tempo in codesto luogo ove si mostrò munifica con gli abitanti; fu allora che il castello cambiò il nome con quello di Castel Madama, nell'istessa guisa che in Roma, il suo palazzo e la piazza che gli sta innanzi, presero il nome di palazzo e piazza Madama. Morta Margherita, il feudo tornò ai Farnese, e Ranuccio II. duca di Parma, lo cede al marchese Alessandro Pallavicino.
Castel Madama trovasi a 8 cliilom. da Tivoli, cinto di mura, in splendida situazione, con castello notabile. Chiesa grandiosa, con cupola coperta da tetto, un quadro di Pietro Labruzzi, all'aitar maggiore ed una protome, o forma ili gesso, del corpo di Sant'Ignazio Loyola, in memoria dell'aver questo Santo ristabilita la pace fra il popolo di Tivoli e quello di Castel Madama, nel 1543, e che vuoisi formato sul cadavere del Santo. Olio, vino, cereali e frutta; pozzolana, pietra arenaria, ecc.
Coli, elett. Tivoli — Dioc. Tivoli — P9 T. e Str. ferr.
Ciciliane (143? ab.). — Cenni storici. Il colle era anticamente una posizione strategica importantissima ed è naturale se ne formasse una stazione militare ed una fortezza di sbarramento, contro cui si arrestarono i consoli G. Sulpicio Petico e C.Licinio Calvo, reduci dagli Ernici e dall'impresa di Ferentino, che volevano attraversare il territorio Tiburtino per far ritorno a Roma, il che fu poi causa e pretesto della guerra mossa a