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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parto Terza — Italia Centrale
   Uomini illustri. — Grande è il loro ninnerò così nei tempi antichi come nei moderni e voglionsi ricordare principalmente i seguenti : Munazio Fianco ; Marco Flauzio Silvano, console, ch'ebbe gli onori trionfali per le sue vittorie nell'Illirico ; Varo e Tacca, poeti amici di Virgilio; Tiberio I'iauzio Silvano, prefetto di Roma e trionfante per le sue vittorie sul Danubio sotto Vespasiano; Manlio Vopisco, console sotto Trajauo dotto letterato che costruì in Tivoli la villa del suo nome già da noi citata fra le ville ; Nonno Marcello, celebre grammatico e filosofo peripatetico del secolo VI; San Severino, monaco benedettino, in onore del quale Onorio I fece costruire un bel tempio presso Tivoli; papa Giovanni IX; Platone Tiburtino, versatissinio nelle lingue orientali; Leonardo da Tivoli, dotto francescano e delegato apostolico di Bonifacio Vili in Sicilia; Giovanni Cenci, letterato e segretario di Leone X che lo inviò nunzio in Ispagna; G. Maria Censorini che lasciò manoscritta la Storia del Tu scolo; F. Marzi, storico della sua patria (Historic tiburtine, ecc. Tivoli lG4(j): Ferrante Massiari, inviato della regina Bona a Carlo V e alla Dieta Germanica e quindi luogotenente generale del cardinal d'Este pel governo di Tivoli ; Alessandro Massari, figliuol suo, prode combattente in Alemagna ed autore del Compendio dell'eroica arte della Cavalleria (Venezia 1399); Camillo Marzi, maresciallo di Francia e governai or generale militare nello Stato di Ferrara per gli Estensi; M. A. Nicodenii, medico e letterato, il primo che scrisse la Storia di Tivoli 111 purgato latino ; F. Golia e G. Colonna Mengozzi, pittori valenti; 0. Olivieri, illustre idraulico ; G. M. Zappi, che lasciò un pregevole manoscritto Delle memorie e delle cose di Tivoli; Antonio Del Re, giureconsulto ed autore delle Antichità tiburtine; Filippo Cocanari, medico e letterato, autore dell'opera : De vita producenda atque ineolumitates corporis conservandole (Colonia 1C20) ; Giacomo Folli, autore di Tivoli illustrata (Roma 1818); Sante Viola, scrittore di cose patrie; F. A. Sebastiani, autore del Viaggio a Tivoli, antichissima città sabino-latina (Foligno 1838), ecc., ecc.
   BìblioghapiA, — Oltre alle opere su mentovate parlando defili uomini illustri, giova ricordare: Carlo Crocchiatile, Tutoria delie ch iese di Tivoli. Roma 1726. — Cabrai, Delle ville e dei più notabili monumenti antichi delia città e territorio di Tivoli. Roma 1779. — Bulgariilt, Notizie storico-antiquarie statistiche ecc. intorno all'antichissima città di Tirali e suo territorio. Roma 1848. — Nibby, Analisi, voi. in, s. v. — h. Borsari, Ilei tempio di Ercole ì'ineitore, in Tivoli, nelle Notizie degli scavi, 1&S7, pp. 28 33.
   Coli, elett. Tivoli — Dioc. Tivoli — P2 T., Str. ferr. e tramv.
   Dintorni di Tivoli.
   1. Bagni delle acque Albule e Solfatara. — In vicinanza di uil canale artificiale di acqua solfurea sorge lo Stabilimento balneario, fornito di ogni sorta di comodità, con vasche, doccie, camerini, camere d'inalazione e con ristorante. Questo Stabilimento è assai frequentato nella stagione estiva.
   Le acque Albule provocano le evacuazioni alvine, orinarie e la traspirazione cutanea e sono giovevoli contro i reumatismi, la gotta, l'erpete, la renella, le malattie epatiche, le piaghe inveterate, ecc. L'acqua ha ima temperatura di 24° cent, e deriva da due laghi vicini, della Regina e delle Colonnelle, e da un terzo lago, mezzo chiloni. più oltre, detto San Giovanni, circa ini miglio a nord. Tutt'insienie chiainansi la Solfatara. L'acqua è d'un colore latteo. Una massa di vegetali fluttua sulla sua superficie ed è detta Isola natante. Fin dall'epoca romana le Albule ebbero grandissima riputazione ed eran chiamale acque santissime; dicesi che Marco Agrippa vi facesse edificare le terme delle quali si vedono ì ruderi presso il lago maggiore. Nelle adiacenze sorgeva la villa che Adriano donò alla regina Zenobia dopo che ebbe conquistata e distrutta la città di I'ahnira. lu onore di lei, le vicine terme furon dette Bagni della regina. Due iscrizioni, scoperte in questi dintorni, indicano la esistenza di un tempro votivo ad Igea, liglia di Esculapio, dea della salute; altri dicono che nella selva Albulèa o Albunea, lì vicino, esistesse l'oracolo del dio Fauno, come leggesi nell Eneide di Virgilio (vii, 81).