.Mandamenti e Comuni del Circondario di Hoina
483
Fig. 208. — Tivoli ; Viale e prospetto della Villa d'Ette (da fotografia).
incantevole, è un bell'edilìzio del miglior perìodo dell'arte, di forma circolare, di stile corinzio, circondato da un peristilio con diciotto colonne di travertino, di cui più non ne rimangono che dieci. Il cornicione è ornato di festoni di fiori e teste di bove e sull'architrave sta scritto: L. Gelilo. L. La cella è composta di poligoni di tufo e travertino ed ha due finestre e una nicchia poco profonda, con traode di dipinti cristiaui, eseguiti forse quando il tempio fu convertito in chiesa, sacra a Santa Maria.
L'altro tempio nell'acropoli tiburtina, e che credesi realmente quello di Ercole Sassano, o, come alcuni vogliono, della Sibilla tibnrtiua (Sibilla albunea), è un edilizio oblungo di travertino, con un portico aperto di quattro colonne d'ordine ionico. Lo stile di codesto tempio è analogo al precedente, ricorda cioè l'architettura romana dei tempi di Siila, ed è così vicino al tempio rotondo che circa 8 metri appena interpon-gonsi fra le costruzioni dell'uno e quelle dell'altro. Convertito ili una chiesa, sacra a San Giorgio, fu restaurato, secondo l'antica sua forma, nel 1885 quando fu atterrata la casa del curato che copriva il muro destro della cella.
Dal tempio di Vesta un bel sentiero conduce alle grotte di Nettuno e delle Sirene, i due punti da cui, al principio del secolo, presentavansi meglio allo sguardo estatico le famose Cascate dì Tivoli o dell'aratene (fig. 209).
CO — liti fair in, voi. 111.