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Parto Terza — Italia Centrale
Fig. 207, — Tivoli : Tempie di Vesta e monte Gulillu (da fotografia).
L'ancona e due dipinti laterali sono copie del Locatelli e dal Guido, dal Domenicliino e dal Poineninrio.
In San Vincenzo è uua grotta in cui, secondo la leggenda. Santa Solforosa si nascose per sottrarsi alle persecuzioni di Adriano. La chiesa di San Biagio, sulla piazzetta della Regina, credesi edificata sul luogo del tempio di Giunone. Onorio IV ne fece dono a San Domenico. Nella prima cappella, a destra, è un dipinto nello stile del beato Angelico. Nell'oratorio di San Giovanni Evangelista vedesi, in ima nicchia, sopra l'aitar maggiore, una figura, in porcellana, del Santo, attribuita a Giorgio da Gubbio. La tribuna è dipinto, a fresco dal Perugino, o, secondo altri, dal Pinturicchio. Gli altri dipinti sono del Salviati. La chiesa del Gesù, edificata dal cardinal Canterelli in onore della predetta Santa Sinforosa, è decorata di freschi dello Zuccari.
Nella città propriamente detta 11011 veggonsi altri ruderi che quelli di opera reticolata e' laterizia, di bella costruzione, presso la suddetta chiesa di Sant'Andrea, appartenenti per fermo ad antiche tenne.
Nell'antica acropoli tiburtina (il Sinelion di Dionisio) rimangono ancora i tempii di Vesta (figg. 20G-207), e di Ercole. 11 tempio di Vesta, situato nel vicolo della Sibilla, a destra, sul ciglione di una rupe dominante l'Aniene, m una situazione