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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parto Terza — Italia Centrale
   monti ; vino rinomato ab antico; live mangerecce pizzutello e pergolese; olio abbondante, erbaggi rinomati ; cave di travertino detto Lapis 'l'iburtinus.
   Tivoli (10,122 ab.). — Cenni storici. La fondazione di Tivoli (Tihur) fu anteriore ili gran lunga a quella di Roma (Pun., xvi, 87). Secondo Dionisio d'Alicarnasso (i, 16) era mia delle città fondate dai Siculi quando erari padroni d'Italia, in prova di che adduce il fatto che a' tempi suoi, porzione della città chiamavasi ancora Sicelion. Un'altra leggenda affermava che i Siculi furono espulsi da Tiburto, Cora e Catillo II figliuoli di Catillo I. Quest'ultimo era figlio d'Anifiarao, il celebre re e profeta tebano che fiorì circa un secolo prima della guerra di Troia. Catillo emigrò in Italia in seguito ad un ver Sacrimi, a primavera sacra. Tiburto, o Tibursio, il maggiore de' suoi tre figli, divenne l'eroe eponimo (datore del nome) della nuova città. Secondo la versione di Catone, della leggenda, Tibur fu fondata da Catillo, uftiziale d'Evandro. Da tutto ciò puossi ad ogni modo inferire la grande antichità ili Tivoli. La storia della sua origine greca fu adottata generalmente dai poeti romani, da Virgilio fra gli altri (En., vii, 670):
   Tarn (jemini fratrcs tibiirtiit mocnii ìinfjUUHt Fratria Tihur! > lìictioii cognominc r/riitcm CatiUnsqiic, sacerque Soros, urgira mventus.
   (Vennero appresso ì due fratelli argiw Guidar le genti che dn lui nomate Catillo e Cora e di Tihnrte il terzo ! Pur Tiburtine).
   Trtid. ;lei Caro.
   Nulla sappiamo dell'istoria di Tivoli, eccetto in connessione con quella di Roma, la «piale presto le mosse guerra (Liv. ni, 58); ma le ostilità furon sospese per un'incursione dei («sili che passarono f Vniene ed avanzaronsi a breve distanza da Roma. Codesta invasione fu coadiuvata dai Tiburtim, epperciò quando i Galli furono respinti pel valor prodigioso di Manlio Torquato, il console C. I'etelio mosse con 1111 esercito contro i Tiburtini, li sconfisse ed ebbe gli onori del trionfo, come leggesi 111 Livio e nei Fasti Capitolini.
   Dopo varie vicende il console L. Furio Camillo assalì e sconfisse completamente i Tiburtini, sotto le mura di Pedo, nel 335 av. C. e non solo ebbe gli onori del trionfo, come l'e.tilio, ma persino una statua equestre, onor raro a que tempi. Tutto il Lazio fu allor sottomesso e più non si legge che 1 Tilmrtini impugnassero le armi contro i Romani 1 quali tolsero loro porzione del territorio e non li ammisero alla cittadinanza romana per essersi alleati coi Calli. Sol fu loro concesso il diritto di asilo ed infatti Cinna \i si rifugiò dopo l'assassinio di Cesare e vi morì Siface, re di Nuinidia. nel 201 av. C. due anni dopo la sua cattura in Africa. Sotto Aureliano fu anche relegata a Tivoli la celebre Zenobia, regina ili Palmiro.
   Nel secolo X Tivoli era una città importante e potente, e il suo vescovo aveva una estesa giurisdizione. Nel 1001 fu assediata dall'imperatore germanico Ottone III, al •piale fu costretta ad arrendersi. Arrigo IV la conquistò nel 10S7, Eugenio III si alleò nel 1145 con Tivoli contro gli insorti Romani i quali ottennero più tarili, da lui, che ne fossero atterrate le mura. Eugenio poi \i inori.
   Adriano IV e Federico Iìarbarossa si ritirarono, dopo l'incoronazione di quest'ultimo, a Tivoli; Federico ne fece rialzar le mura a favor della Chiesa e i Tiburtini gli consegnarono, per riconoscenza, le chiavi delia città, ina Federico le rimise al papa.
   Nel 1241 Federico II, chiamato dal cardinal Colonna contro Innocenzo IV, pose a Tivoli la sua residenza e si affidò tanto sull'inimicizia della città contro Roma, che ri tenne prigioniero il vescovo di Palestrina e il cardinale Oddone. Dopo molte avvisaglia fu finalmente, nel 1251, stretta la pace fra Roma e Tivoli, la quale ottenne dai Romani 1111 Conte, governatore responsabile; ma Tivoli rimase sempre devota agli imperatori germanici.