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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   .Mandamenti e Comuni del Circondario di Hoina 483
   la vallo dell' \nioue nella sua parto ed Mi 111 faccia il Costaselo. Le vie d'Agosta, a cui si accede pei una porta ornata, trasportatavi non sono molti anni e elio .sbarrava l'antica strada prossima alla Snblacense odierna, sono piane, ma anguste. 11 territorio produce vino e legumi.
   Prima di giungere da Marano ad Agosta incontrausi le celebri sorgenti dell'acqua Marcia e dell'acqua Claudia, la prima raccolta in parecchi vasti serbatoi e trasportata a Roma da un sifone gigantesco; la seconda sgorgante 111 ampio volume cristallino dalla base delle montagne. I biglietti chiamatisi lai/hello di Santa Lucia e la Serena. Il fon.$ cacntìeus, mentovato indio iscrizioni di Claudio, Vespasiano e Tito, su porta Maggiore, connina delle sorgenti dell'alila Claudia, si riconosce al colori azzurro delle sue acque. Queste sorgenti formano l'alimento principale del moderno acquìdotto Marciano.
   Coli, clelt. Subiaco — Dioc. Subiaco — P2 T. a Subiaco.
   Camerata Nuova (395 ab.). - Cenni storici. Il villaggio recentissimo fu fabbricato dagli abitanti superstiti dall'incendio che distrusse, nel 1859, Camerata Vecchia (1218 metri) lo cui rovine scorgonsi sopra un colle ripidissimo, in forma di un fiasco.
   In il umilissima situazione a nord e nord-est del monte Serra Secca (1093 inetri) appartenente alla provincia d'Aquila e dalla cui vetta godesi il panorama forse più esteso dell'Apennino Centrale : a sud-est l'Autore (1853 111.), a nord-ovest il piano del Cavaliere, a sud e sud-ovest i monti di Arsoli e di Subiaco. È un villaggio assai grazioso, con casino basse e tutte nuove, disposte qua 0 là intorno alla chiesa. Grande industria del legname di faggio, ghiande, castagne, olio e cave di pozzolana e di pietra da taglio.
   Coli, elett. Subiaco — Uioc. Nepi — P2 ad Arsoli, T. a Subiaco.
   Canterano (755 ab.). — I11 pittoresca situazione, sopra massi calcarei, (piasi a picco, sugli ultimi contrafforti del monte Costasole (1251111.). Il territorio è coperto di vigneti, oli veti, querceti e alberi da frutta, segnatamente vistinole e nocciole.
   Coli, elett. Subiaco — Dioc. Subiaco — P2 T. a Subiaco.
   Cerreto Laziale (897 ab.). — Alla base del colle Fossi echi (983 111.) dipendente dalla catena del Costasole, in un'ampia valle che lo separa dal Guadagnolo. Vie brutte, ina notevole la rocca saldissima, cinta in giro da alte mura e con un unico ingresso, di cui sopravvanzano due alti torrioni, di mirabile costruzione. Fu restaurata da breve tempo, per cura del Ministero della P. I. Grano, granturco, ghiande e vino.
   Coli, elett. Subiaco — Dioc. Subiaco — P2 a Tivoli, T. a Subiaco.
   Cervara di Roma (1396 ab.). — Dopo Guadagnolo, il paese più alto della provincia di Roma, sui monti Simbruini, pittorescamente inerpicato sopra macigni calcarei e con ampia veduta. Donne bellissime e notevoli i loro abbigliamenti per la bizzarria e la ricchezza delle trine d'oro, d'argento e di seta. I Moiialdesclii vi edificarono, nel 1334, una fortezza di cui veggonsi pochi avanzi nella parte più alta della roccia, fra cui una cisterna e alcuni baluardi. Uliveti e querceti.
   Coli, elett. Subiaco — Dioc. Subiaco — P3 T. a Subiaco.
   Cerano (1314 ab.). — Sorge sopra un colle isolato, ameno e circondato da boschi alle cui falde sgorgano le fonti del Giovenzano, un rivo che segnava in questa parte il confine fra i Latini e gli Ernici, come l'Aniene quello fra gli Ernie! e gli Equi. Eccettuata la bella situazione, nulla olire di notevole. Vi si fa un commercio attivissimo di legname da costruzione e vi fiorisce anche la sericoltura.
   Coli, elett. Subiaco — Dioc. Subiaco — P3 ivi, T. a Tivoli.
   Ienne (1655 ab.).— Cenni storici. Il nome, ch'era Benna nei bassi tempi, è di origine ignota; appartenne al monastero di Subiaco, come la maggior parte dei suddescritti paeselli.