.Mandamenti e Comuni del Circondario di Hoina 483
baccanali in rilievo, ima testa bacchica, ima colonna di marmo mimidico, un'altra di giallo antico, ecc., die dicousi rinvenute nelle rovine della vicina villa ili Nerone. Il secondo chiostro (ligg. 199-200) risale al 1059 ed è molto interessante come uno dei pi imi esempi dell'architettura archi-acuta ; una delle arcate, è marmorea, ornata di bassorilievi e sormontata da ima statua della Vergine in trono, fra due leoni. Botto il portico è 1111 rilievo simbolico di 1111 cervo e di 1111 lupo che bevono insieme e una lapidi di grande importanza storica, come quella elio contiene la enumerazione dei tanti possedimenti dell'abbazia nel 1053. Da questo chiostro si passa in un terzo, simile per lo stile a quello di San Giovanni in Luterano, in Roma, eretto col refettorio dall'abate Landò nel 1235; i mosaici sull'arcata sono dei Cosmati (Cosmo 0 Cosimo, e i suoi due figli Luca e Giacomo, lapidarli romani). Merita anche menzione il superbo refettorio con freschi attribuiti a pennello greco.
La chiesa di Santa Scolastica, rifatta nel secolo scorso, e maestosa, d'ordine ionico, ornata di scelti marini, di organo e coro assai pregevoli, con otto cappelle laterali e buoni dipinti. La sagrestia fu costruita, come attesta una lapide, nel 1578.
Il monastero ha una ricca biblioteca ed un archivio contenente manoscritti e diplomi rarissimi ; fra i manoscritti merita menzione il Regestum Subìacense che contiene do- 203- ~ Subiaco: Ritratto di San Francesco, affresco
cumenti risguardanti l'abazia nella clliesa del s- Si500 (Ja foto^afia)-
dal sec. YI1 sino al presente.
Ma il monastero va rinomato principalmente come culla della stampa in Italia. Sotto il primo abate commendatario, il dotto spaglinolo Torqueuiada, gli stampatori tedeschi Corrado Schweinheyni e Arnoldo I'annartz (della stamperia primordiale di Fust 0 Faust e Schoffer in Magonza) vennero, prima di andare a Roma nel 1467, a poi-dimora nell'abbazia ove diedero fuora il primo libro stampato in Italia il Donatus, indi De divinis Institutionibus di Lattanzio (1405), De dui! ut e Dei di Sant'Agostino (1477) e il Pro Puerilis, opuscolo ch'essi attestarono aver stampato nel monastero in 1111 memoriale presentato nel 1472 a Sisto IV, come saggio dell'arte loro, ma che andò smarrito. Il Donatus è il primo libro impresso fuori dell'Alemagna e del Lattanzio se ne conserva una copia nella biblioteca dell'abazia.