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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parto Terza — Italia Centrale
   monte Carpineto — così detto perchè coperto di carpini — veggonsi le rovine di un ninfeo, soprastante ai suddetti laghi artificiali che il capriccio di Nerone aveva fatto costruire in quelle profonde e solitarie fon e montuose.
   Il paese sorge sopra un colle con aspetto pittoresco nella così detta Valle Sartia, alla destra del Teverone od Aniene, circondato dai monti Simbruini, che lo proteggono dai venti nordici. Nella parte più elevata ergesi la lìocca, edilizio maestoso, già residenza del cardinale abate commendatario, costruita sotto Gregorio VII e riedificata successivamente dal cardinale Borgia (che fu poi Alessandro VI) e da l'io VI. Varie piazze, fra cui è imponente quella davanti la Collegiata e meritevoli di menzione quella del Mercato, con lunghe loggie e quella davanti il Seminario, abbellita da una fontana.
   La maggioi parte delle strade sono anguste, irregolari, con molto pendìo e case simili a tuguri affumicati ; vi hanno però anche delle vie in piano, vale a dire quella di mezzo e l'altra del Borgo, terminata da un arco maestoso in pietra che forma la porta Romana. Ultimamente fu aperta una nuova strada larga 8 inetri, la quale «traversa l'intiera città passando per le suddette tre piazze e congiungendo i «lue tronchi della via consolare.
   Bella e grandiosa è la collegiata di Sant'Andrea apostolo, fatta costruire da Pio VI, su disegno di Giulio Camporesi, con una seconda chiesa sotterranea a cui si scende per una duplice magnifica strada. Attiguo alla collegiata, ricca di bei dipinti e di sacri arredi, sorge il Seminano, rifabbricato sotto il suddetto Pio VI, che lo dotò di una ricca e scelta biblioteca. Molti nuovi fabbricati vi sono stati di recente costruiti, dacché nella stagione estiva accorrono a Subiaco molti villeggianti.
   Meritano anche menzione: la chiesa dell'Assunta, con cupola, colonne d'ordine corinzio e facciata compiuta nel 1870 a spese di monsignor Carmine Gori; la chiesa e il monastero di S. Gio. Battista ; la chiesa e il convento suburbano dei Cappuccini, sopra un'amena collina; il convento già dei francescani Riformati, anch'esso in collina; e i palazzi dei conti Lucidi, de' Catani, de'Gori, de'Mancini, de'Tocchi, de' Sanesi, degli Antonucci, de'Tuminoliiii, de'Petrucci Moraschi.
   Come l'amenità dei dintorni vi attrae i villeggianti, così lo studio delle antichità e delle arti vi attira un gran numero di cultori di esse. Subiaco va rinomato nei fasti della storia ecclesiastica come culla del celeberrimo Ordine Monastico dei Benedettini, custode della coltura europea nel medioevo. I due monasteri di Santa Scolastica e del Sacro Speco, di cui toccheremo più sotto, sono monumenti insigni; i dipinti di tutte le epoche, dal secolo XIV al presento, l'architettura dei primi tempi cristiani, le memorie antiche, le superbe vedute, tutto eccita l'ammirazione. Soggiungeremo qui subito che dopo la soppressione degli Or dini i due monasteri furono dichiarati monumenti nazionali e stanno in custodia di pochi monaci.
   Santa Scolastica, il più antico e il principale dei dodici monasteri ora distrutti, vuoisi edificato nel 520 dall'abate Onorato, fratello di San Benedetto, clic lo dedicò in origine ai Ss. Cosina e Damiano; fu restaurato nel 981 dall'abate Stefano e dedicato a Santa Scolastica, sorella di S. Benedetto, da papa Benedet to VII. 11 proto-cenobio, od abbazia, divenne in seguito un vero principato con feudi, castella, possedimenti immensi, a tale che gli abati, che vi avevano giurisdizione spirituale e temporale, con potere di mero e misto imperio, ne divennero potentissimi.
   Troppo lungo sarebbe narrar qui le vicende, non sempre edificanti, del monastero, il quale divenne successivamente una prebenda dei Colonna, che lo difesero strenuamente contro le ti lippe papali, e una commenda dei Borghese e quindi dei Barberini che la tennero 105 anni e vi costruirono le fablriche.
   L'aspetto del monastero, contenente tre chiostri spaziosi, rassomiglia ad un palazzo grandioso, con facciata imponente, pilastri binati e loggie simmetriche. 11 primo chiostro è moderno, ma contiene alcuni antichi monumenti, fra gli altri un sarcofago con