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Parto Terza — Italia Centrale
Fìg. 201. — Subiaco: Interno della chiesa del Sacro Speco (da fotografia).
Roiate (817 ab.). — Cenni storici. Il nome si vuol far derivare dalla robbia che vi abbonda. Appartenne al monastero di Subiaco, a cui rimase sino al 1632, in cui fu acquistato dai Barberini.
Sta sul pendi di monti che fanno parte dello Scalambra, con bell'orizzonte e forma pressoché circolare, vie mulattiere e fabbricato meschino. Poco sotto al paese è il così detto Pantano di Boiate che abbonda nel verno di anatre e capoverdi, ma genera nella estate febbri malariche. Fuori del paese è una cappelletta dedicata a San Rocco che liberò, dicesi, il paese dalla peste e vi morì sopra una pietra che rimase coli impronta del corpo e venerasi nella cappella. Un altare copre codesta pietra. Grano, olio, vino, pascoli. Co]]. eiett. Subiaco — Dioc. Subiaco — P3 a Olevano, T. a Subiaco.
Mandamento di SUBIACO (comprende 13 Comuni, popol. 20,641 ab.). — Territorio in monte e in colle, percorso dal Teverone e da' suoi affluenti. Suolo assai fertile, ricco di ulivi, viti, frutteti, granaglie, legumi, biade, ecc. ; boschi, pingui pascoli, molto bestiame grosso e minuto, molti suini e selvaggiume nei boschi.
Subiaco (7074 ab.). — Cenni storici. Subiaco (Sublaqueum) derivò il nome dalla sua situazione sotto il lago, od i laghi formati dalle acque dell'Amene in questa parte del