.Mandamenti e Comuni del Circondario di Hoina
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Me litro il parse odierno occupa il punto dell'acropoli suddetta, la città primitiva. Stendeva si verso ovest e ne rimane a testimonianza l'antica parrocchiale di San Sisto, a cui gli abitanti e quelli ilei vicini paesi traggono in folla alla lesta del santo.
11 Nibby crede che qui, piuttosto» hè a Valmontone, come vuole ti Geli, sorgesse l'antica ViteUia città degli Equi, citata da Livio, Plinio, Svotouio e Stefano Bizantino; ma l'asserzione del Nibby non convinse il municipio moderno, che ottenne di chiamarsi fieli egra appoggiandosi a memorie e ad autori, i quali affermano vi esistesse tale antica città. Del rimanente, è difficile in Sommo grado determinare il luogo di queste antiche città, scomparse sì di buon'ora e di cui non ci pervennero uè iscrizioni, nò monumenti.
L'olio e il legname di castagno sono i prodotti principali del paese.
Coli, elett. Subiaco — Dioc. Subiaco — P2 ivi, T. a San Vito Romano.
Capranica Preuestina (1705 ab.). — Cenni storici. Dicesi sorto verso il 730, quando gli abitanti del territorio prenestiuo, spaventati dai ducili di Benevento e dai Saraceni, cercarono un rifugio in quelle balze. Nel 1252 apparteneva ai Colonna e per le divergenze nate fra essi e i Eiario, nipoti di Sisto IV, fu assalito dalle truppe pontificie comandato da Paolo Orsini, Romanello Corsetto, che il difendeva, si arrese per codardia e fu perciò fatto impiccare da Prospero Colonna suo signore. Morto il papa nel medesimo mino, tornò in potere dei Colonna che lo tennero sino al 1563, in cui lo venderono ai Massimi. L'acquistarono poi i Teodoli, i l'antigati e, nel 1654, i Barberini.
È detta Prenestina per distinguerla da Capranica di Sutri, nel Viterbese, e sta ad ovest di monte Manno (1079 ni.), con parrocchiale di S. Maria Maddalena, costruita nel 1520 da Giuliano l'antigati, sn disegno, credesi, di Michelangelo che abbozzò anche un leone, il quale serviva per pila dell'acqua santa, in allusione a Leone X e una testa di Eolo in marmo. Al sommo del paese è un fabbricato circolare, di solida costruzione, a sassi e calce, il quale par fosse un antico sepolcro. In vicinanza sorgevano due castelli, uno sul suddetto monte Manno, l'altro a Capranica vecchia, distrutta nel secolo X, e della quale veggonsi ancora i ruderi. Olio, grano, castagne e pascoli.
Uomini illustri. — Dicesi vi nascessero Bonifacio XI e il cardinale Domenico Panti-gati, celebre letterato del secolo XV, la cui famiglia chiamasi ora Capranica.
Coli, elett. Subiaco — Dioc. Palestrina — P2 T. a Palestrina.
Pisoniano (1184 ab.). — Cenni storici. Vuoisi derivi il nome dai Pisoni, i quali pare vi avessero una villa. Il castello fu fondato nel secolo XI e trovasi citato col nome dì Fendum Piscanttm. Nel 1189 è ricordato come appartenente al monastero Sublacense. Nel secolo XIV venne in poter dei Colonna che lo tennero sino al 1484, nel qual anno fu espugnato dai soldati di Sisto IV, alla cui morte tornò ai primi che lo tennero fino al secolo XVII, nel qual anno passò ai Teodoli.
Chiamavasi pochi anni fa Pisciano e giace alle falde del monte Guadagnalo che ergesi ripido e roccioso a 1218 metri a ovest della sponda destra del Ginvenzano, non lungi dalle sue fonti. Nulla ha di notevole e raccoglie olio, vino, grano e granturco.
Coli, elett. Subiaco — Dioc, Palestrina — P2 T. a San Vito Romano.
Rocca Santo Stefano (1064 ab.). — Cenni stor ici. Sembra risalga al secolo XI e abbia preso il nome da un'antica chiesa di Santo Stefano, ricordata nel 958. Nel 1095 apparteneva al monastero Sublacense; ma nel 1160 fu dato in pegno ad alcuni signori romani. Passò quindi ai signori di Civitellache lo fortificarono e poi di nuovo ai monaci di Subiaco. Davanti alla chiesa arcipretale è una torre mutilata, che formava parte della rocca.
Siede fra colline coperte di castagni e di ulivi, in amena e pittoresca situazione, dominante un paesaggio incantevole. Aria eccellente e clima dolce. Olio, legumi, frutta, ghiande, legname e carbone. Cave di pietra e creta ; bestiame suino e caprino.
Coli, elett. Subiaco — Dioc. Subiaco — P3 T. a San Vito Romano.