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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parto Terza — Italia Centrale
   Poli (1998 ab.). — Cenni storici. Vogliono alcuni che Polì sorga sul luogo di Boia antica città del Lazio, reiteratamente citata nell'istoria primitiva di Roma e la cui fondazione è attribuita espressamente da Virgilio {Aen., vi, 776) ai re d'Alba. Fu presa e ripresa successivamente dagli Equi e dai Romani; ma a' tempi di Plinio era già scomparsa affatto. In vece di Poli è più probabile che Boia occupasse il sito di Lagnano, villaggio a circa S chilometri da Palestrina, come suggeriscono il Nibby e il Ficorom (Memorie di Labico, pag. 62-72).
   Usurpato da certo Oddone nel secolo XII fu. nel 115S, rivendicato alla Chiesa; ma tornò poi ad Oddone, appartenente forse ad un ramo dei conti Tusculani. Dopo varie vicende divenne, nel secolo XIII, retaggio dei conti di Segni finché si estinsero nel secolo presente; l'erede dei suddetti conti, il duca Giovanni Cesarmi, lo vendè, nel 1821, a I). Giovanni Torlonia, duca di Bracciano, che ne formò un ducato pel primogenito della famiglia.
   A circa 3 chilometri da Gallicano nel Lazio la strada attraversa un burrone profondo, accavalciato dal così detto ponte dell'Acqua lìossa o ponte Lupo, il più bello dei ponti-acquidotti.
   E il punto di congiunzione dei quattro acquidotti di Roma antica, che derivavano le loro acque dall'alta valle .dell'Amene, vale a dire Anio Vetus, A qua Marcia, Anto Novus e Aqua Claudia. Più oltre si ascende, pel Fosso della Mola, a Poli che sorge sopra un colle di tufo litoide, in forma di un triangolo, col vertice verso la strada carrozzabile di Roma e la base occupata dal grandioso palazzo già dei Conti ed ora dei Torlonia. Esso fu ridotto in gran parte, quale è. ora, nel secolo XVI e va ornato di dipinti e rabeschi della scuola di Giulio Romano, per opera d'Innocenzo XIII della famiglia Conti, che amava molto questo soggiorno.
   Le vie di Poli non son larghe, dove si eccettui quella di mezzo, e sulla piazza veggonsi adattati, ad uso di fontana, due sarcofaghi marmorei del secolo III, rinvenuti forse nei dintorni.
   Sulla strada da Poli a Gallicano trovasi la villa Catena, già dei suddetti Conti e delizia d'Innocenzo XIII, ora dei Torlonia. Il palazzo principale è maestoso, circondato da mura a guisa di forte, con giardini, boschi, prati e fontane eleganti. Olio e grano.
   Uomini illustri. — Vi nacque il suddetto Innocenzo XIII, eletto nel 1721, il quale non regnò che 31 mesi e fu compianto per lo sue virtù; e Giacinto Brandi, pittore esimio, morto nel 1691.
   Coli, elett. Albano Laziale — Dioc. Tivoli — P3 ivi, T. a Palestrina.
   Zagarolo (5627 ab.). — Cenni storici. La prima memoria di Zagarolo, la cui origine è incerta, risale al 1101, quando Pasquale II lo tolse a Pietro Colonna che aveva preso le armi contro di lui. Chianiavasi allora Gazzarolo. Tornò, verso la metà del 1297, ai Colonnesi; ma nella lotta, che già abbiali) narrato, di Bonifacio Vili con questa famiglia potente, fu distrutto dalle truppe papali e riedificato poi da essa quando riconquistò Palestrina. Fu ripreso dal cardinale Vitellesclii, sotto il pontificato di Eugenio IV e ridistrutto in parte. Divenne memorabile sotto Gregorio XIV per la conferenza dei teologi ivi convocata da codesto papa per la revisione della Vulgata. Un'iscrizione nel palazzo ricorda questa conferenza e reca i nomi dei prelati che vi presero parte. Nel secolo XVII Zagarolo diverme proprietà del principe Rospigliosi, al cui primogenito conferisce il titolo ducale.
   Il villaggio siede su di un colle, quasi isolato da due torrenti che si congiungono al basso, lungo un chilometro e mezzo circa, con una sola via fiancheggiata da case, in generale, moderne ed interrotta dalla piazza semicircolare in cui sorgono il palazzo e la parrocchia di San Lorenzo. Al di là le vie divengono anguste e il paese piglia il nome di Zagarolo Vecchio. 11 palazzo ducale dei Rospigliosi, eretto dai Colonna, è imponente,