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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   .Mandamenti e Comuni del Circondario di Hoina 483
   ha un'analogia notabile col così detto Tempio della Tosse a Tivoli. Gli archeologi più antichi lo dissero un Scrapeo, od un Tempio del Sole, o la Schola Faustinùmu; ma credesi ora generalmente lina chiesa cristiana del IV o V secolo.
   In tutte le parti del paese intorno alla città bassa veggonsi rovine numerose e traccio di fondazioni, avanzi probabilmente di ville patrizie. Un frammento dell'antica strada collegava Vìa Praeneslina con Via Labìcana; è lastricata con grossi massi poligonali di lava ed è sempre ben conservata per 1111 ampio tratto.
   Vino, olio e cereali sono i prodotti principali di Galestrina nel cui territorio trovansi anche cave di pietra e pozzolana. Vi è attiva fabbrica di cappelli di lana, di caldaie e conche di rame, di calce eccellente per intonachi. Due distillerie vi hanno, ima per lauro ceraso ed una da vinacc.ie. Vi ha pure una fabbrica di paste.
   Uomini illusivi. — Negli antichi tempi romani Palestrina diede i natali a molti nomini insigni: Valerio Fiacco, grammatico; Eliano, sofista; Numerio Suffezio, architetto del summentovato Tempio della Fortuna; Tito Flavio, prode soldato; Quinto Cecilie Metello, tribuno della plebe; Quinto Anicio, edile curale, e Lucio Attilio, comico rinomato. Nei tempi cristiani son da ricordare: Andrea Fulvio, antiquario e poeta; Lucio Antonio Fabi, giurista; Gian Francesco Jacobelli, canonista; Gian Pier Luigi da Palestrina, principe della musica sacra, e Domenico Testa, segretario di Pio VII.
   IiiBLioGKAFU. — Sua resi, Praenestis antiquae, libri due. Roma 1655. — L. Cecconi, Storia di Pcilestrina, illustrata con antiche iscrizioni, ecc. Ascoli 1756. — A. Petrilli, Memorie Prettcstirte in forma di annali. Roma 1795. — L. Cecconi, Sopi'a la basilica Emilia e Fulvia prenestiiia. Roma 1840. — Orazio Marueclu, Guida archeologica dell'antica Frenesie. Roma 1885. — Fcrnique, Elude sur I'rciieste, ville dit Lattimi. Paris 1880.
   Coli, elett. Albano Laziale — Dioc. Palestrina — P2 T.
   Castel San Pietro Romano (597 ab.). — Piccolo villaggio in vetta al colle spianato ove sorgeva l'antica Arx di Preneste e di cui già abbiamo parlato sopra descrivendo Palestrina. Narra la leggenda che San Pietro vi predicasse il Cristianesimo prima che in altri luoghi vicino a Roma. Grano, uva e legumi.
   Coli, elett. Albano Laziale — Dioc. Palestrina — P2 T. a Palestrina.
   Gallicano nel Lazio (1226 ab.). — Cenni storici. Occupa il luogo di Pedum, antica ed importante città del Lazio, una delle 30 città della Lega Latina (Niebuhr, voi. ti, p. 17). Nel 358 av. C. i Galli, che avevano invaso il Lazio ed eransi posti a campo in vicinanza di Pedum, toccarono una solenne sconfitta dal dittatore C. Sulpicio (Liv., vii, 12).
   Durante l'ultima gran lotta dei Latini con Roma, Pedum divenne, nel 339 av. C., il centro delle ostilità e tu assediata dal console romano Emilio e difesa dalle forze alleate, radunate da Tivoli, Preneste, Velletri, Lanuvio ed Anzio. Emilio abbandonò, in quell'occasione, l'impresa; ma l'anno seguente Camillo si avanzò contro Pedum e dopo una grande vittoria, la prese immediatamente di assalto (Liv,, vili, 12, 13; Post. Capit.). Nella pacificazione generale successiva i Pedani ottennero la franchigia romana, però senza diritto di suffragio e d'allora in poi il loro nome scomparisce dall'istoria e la loro città andò rapidamente in decadenza. Cicerone, Tibullo, ecc., avevano ville a Pedum.
   Sulle rovine di essa sarebbe sorto, nel 992 di C., Gallicano, che forse tolse nome da Ovinio Gallicano, prefetto di Roma, ch'ebbe l'onore di essere santificato. Nel medio evo fu un feudo importante dei Colonna i quali lo venderono ai Pallavicino, da cui discese al ramo cadetto dei Rospigliosi, ai quali diede il titolo principesco.
   11 paese sorge sopra un'eminenza di tufo vulcanico, o litoide, fra due torrenti con due ponti i quali non son che arcate dell'acquedotto Claudio. Ampi avanzi del lastricato poligonale della strada che congiungeva codesto luogo con la via Labicana. Per distinguerlo da altri Comuni gli fu dato, nel 1872, il nome di Gallicano nel Lazio. I principali prodotti agrarii sono il vino, l'olio e segnatamente il grano di ottima qualità.
   Coli, elett. Albano Laziale — Dioc. Palestrina — P2 ivi, T. a Palestrina.