.Mandamenti e Comuni del Circondario di Hoina
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Uomini illustri. — La bolla e celebre poetessa Vittoria Colonna nacque nel 1490 in Marino, da Fabrizio Colonna e Agnese di Montel'eltro, 1 quali la condussero a Napoli, a 19 anni, per disposarla al marehcsB di l'escara. Fu amata platonicamente da Michelangelo e morì a Roma nel 1C47, Ebbero anche i natali in Marino: il valente scultore cav. Hocchi ; Giacomo Carissimi, rinomato compositore di musica; Canestri e De Cesaris, che illustraronsi nella pittura ; Maria Domenica Finuasoni, poetessa che scoprì il modo di !ilar l'amianto; Domenico Gagliardi, medico valente ed autore di alcune opere lodate.
Coli, elett. Albano Laziale — Dioc. Albano Laziale — P2 T. e Str. ferr.
Acqua Perentina.
La valle alle falde del colle di Marino, fra esso e la crina che racchiude il lago Allumo, è interessante pel tonristc classico, come quella che racchiude il sito della celebre acqua Kereutiua, ove le tribù Latine tennero le loro assemblee generali, dalla distruzione d'Alba al consolato di I\ Decio Mas, 340 av. Cristo.
Molto assemblee della Confederazione latina, tenute in codesta valle, son ricordate da Dionisio e da Livio: fra le altre quella incili Tarquinio Superbo fece decretar la morte di Turno Erdonio ; quella in cui i delegati risolsero di muover guerra a Roma per riporre sul trono Tarquinio; quella tenuta durante l'assedio di Fidene e quella che precede la battaglia del lago Regillo.
La fonte sgorga abbondante alla base di una roccia di tufo e la valle, detta anticamente Lucus Fercntinae, chiamasi ora l'arco di Colonna.
Alba Longa.
Ter molti anni gli antiqnarù fissarono il sito di questa celebre città antica al convento di Palazzolo, nel lato occidentale del lago d'Albano, quantunque lo spazio apparisse troppo ristretto per andar d'accordo con le descrizioni di Livio e di Dionisio. L'inglese sir Guglielmo Geli tolse a dilucidare codesto punto dubbioso della topografia classica. Egli suppone clic Alba era situata sul giogo clic stendesi lungo il lato settentrionale del lago.
Codesto giogo, ora Costa Casella, confinato da un lato dai precipizi verso il lago, può spiegare come una città così situata fosse designata col nome di Longa. Non vi era spazio che per una sola strada la cui lunghezza non poteva esser minore di 1 chilometro e mezzo. Secondo il suddetto Geli, Mazzola era una delle cittadelle che difendevano, nella estremità sud-est, la città d'Alba che diede il nonio al monte Albano (ora monte Cavo) e al lago di Albano, presso Marino.
Tutti gli antichi scrittori concordano nel rappresentar Alba come la più potente città del Lazio e capo di una lega o confederazione delle città latine, sopra le quali esercitava una specie di egemonia o supremazia; di molte di esse Alba fu madre, fra le altre, di Roma stessa, ila fu distrutta sì di buon'ora e la sua storia è così mista di favoloso e di poetico che è quasi impossibile sceverarne l'elemento storico.
Secondo l'istoria leggendaria, ammessa universalmente dagli scrittori greci e romani, Alba fu fondata da Ascailio, figliuolo di Enea, clic vi trasportò la sede del governo da Lavinio, trent'ainii dopo la fondazione di quest'ultimo, e la forma primitiva della stessa tradizione pare assegnasse un periodo di 300 anni dalla sua fondazione a quella di Roma, o\ vero 400 anni per la sua durata totale, sino alla sua distruzione per Tulio Ostilio.
Ascanio giovinetto, or detto Iulo, Del maggior lume, il sommo impero avrà. Ed Ilo prima inlin eli'ilio non cadde, Trasferirallo in Alba: Alba la lunga Succedergli; e trenta giri iutieri Sara la reggia sua possente e chiara.
Eneide, trad. del Caro.
Non vi può esser dubbio che la serie dei pretesi re d'Alba è una pretta invenzione di un periodo posteriore; ma puossi probabilmente ammetter, come storia, che una Casa o gens Silvia ua, fosse la famiglia regnante in Alba (Niebuhr, voi. i, pag.205). Da codesta