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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   .Mandamenti e Comuni del Circondario di Hoina 483
   mitologia, quando la ninfa Egeria, sposata dal re Ninna, si ritirò dopo la frettai morte nel bosco d'A uccia, ove fu cangiata in fonte, coinè cantò Ovidio nel xv delle Metamorfosi:
   Cosi por consolar l'afflitta Diva Diana aitili, por mnnlencrla viva,
   11 fì^liuol di Tosco mosse l'accenlo; Con nome elenio fece in un momento
   Ma del gran sposo suo la Ninfa priva, 11 corpo suo slittarsi a piò del irionte
   Torsi non può il,il solilo lamento 1 In un, che anch'odi v't\ perpetuo fonte.
   / i mtuZ ih M'ANOVILLAKA.
   Come a Gonza no, belle le donne dì Nomi e pittoreschi erano i loro abbigliamenti. Prodotti principali sono le frutta, le fragole segnatamente, ì fichi e le ulive da frutto. Souvi anche cave di tufo.
   Coli, cicli. Albano Laziale — Dioc. Albano Laziale — Pa T. a Genzano.
   litigo di Nemi (Lacità Nemorcnsis).
   Il lago di Nemi occupa, come quello d'Albano, il fondo di uno dei tanti crateri dei vulcani laziali. Ila un perimetro di i cliiloni. e mezzo, una profondità, dicesi, di 107 m. ed un'altitudine dal livello del mare di 525 m. Lo scolo delle acque avviene mediante un emissario artificiale che sbocca nella valle Aricina, ove inette in moto mulini e lo si può visitare in barchetta. La costruzione ò semplice, con fondo disuguale, a salti e mal tagliata. Incomincia alle falde del monte ed è largo m. 0,81 ali imboccatura ed alto in. (1.55. Nella valle Aricina, ove sbocca, è largo m. 1,41 e alto ni. 2.34. La superficie del lago è chiara e tranquilla e ben coltivate le sponde. Il lago abbonda di pesci: tinche, barbi, squali, anguille, ecc.
   11 lago di Nemi, sì celebrato dai viaggiatori e dai paesisti per la sua romantica e pittoresca bellezza, chiamatasi anche Sperxhim Dianae (Serv., ad Aem, vn, 516) pel culto che vi aveva Diana nel tempio suddescritto, culto introdotto, secondo alcuni scrittoli antichi, direttamente dalla Tauride, quando Oreste e sua sorella Ifigenia vi trasportarono, dopo ucciso il re Toante, il simulacro della Dea (StbabI v, p. 239), mentre altri scrittori attribuiscono la sua introduzione ad Ippolito, il quale, dopo di essere stato richiamato in vita da Esculapio, si suppone si stabilisse in Italia sotto il nome di Virbio (Paus., n, 27, § 4; Virct., Aen., vu, 761-777; Serv., ad loc.). Codesto culto di Diana era notabile per l'usanza, non men singolare che barbara, che il sommo sacerdote (il quale avea nome Rcx Xemorensis) era uno schiavo fuggiasco, assunto a quel posto dopo di aver ucciso il suo predecessore, sì che tutti i sacerdoti andavan sempre armati (Straboxe e Pausania, ìì. ec.). A codesta barbara usanza alludono anche Ovidio e Stazio.
   L'anienissinia situazione del lago di Nemi non poteva non attrarre l'attenzione dei nobili romani e sappiamo da Svetonio (Caes., 46) che Giulio Cesare incominciò a costruirvi una v illa.
   L'istoria romana attribuisce a Tiberio la costruzione di una villa galleggiante sul lago di Nemi e molti tentativi furono fatti per estrarne dal fondo del lago gli avanzi visibili. Il cardinale Prospero Colonna, fra gli altri, fece venir da Genov a dei palombari e costruire dall'Alberti una macchini», per tirar su i residui di cotesta villa galleggiante, o grande nave con giardino che dir si voglia. Furon pescati in fatto travi e tronchi di larice, pino, cipresso, pezzi di tubi in piombo, col nome di Tiberio Cesare, chiodi di rame, ecc., alcuni dei quali conservati nei musei Vaticano e Kirclieriano. Il Nibby però crede che questi frammenti appartengano alla suddetta villa di Giulio Cesare, e precisamente alle palafitte sulle quali eran fondate le costruzioni.
   Mandamento di MARINO (comprende il solo Comune di Marino). — Territorio assai fertile con alberi da frutta di varie specie, cereali in copia, ortaggi, cipolle rinomate e