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Parto Terza Italia Centrale
nel 1675, dalle fondamenta, dicesi, dal Bernini. Nella eappella del Crocefisso, la Verghi, con San Giovanni a pėč della Croce č attribuita a Giulio Romano e nella parte sinistra dell'aitar maggiore, il Martirio di San Filippo, č molto apprezzato. 11 campanile č del Baroncini.
La piazza davanti la porta del paese piglia nome dal Bernini, per quella sua bizzarra fontana, nel centro, la quale rappresenta una grotta con una tazza semi-circolare per raccoglier l'acqua. Fuori della porta occidentale, detta anche di Nettuno, scorgesi, a sinistra, un breve tratto delle antiche mura, costruite in massi parallelepipedi di pietra vulcanica; sopra dė esse sono basate le mura ėnedieviche, ricostruite nel secolo XV dai Colonna.
Dalle rovine delle magnifiche ville appartenenti agli ultimi imperatori, e particolarmente a Comrnodo, furono estratti successivamente pregevoli capolavori, fra cui i busti di Elio Cesare, di Ann io Vero, di Commodo giovane, la statua che credesi di Zenone e il grappo di Amore e Psiche, rinvenuto nel secolo scorso, ed ora nel Museo Capitolino.
Nel 1865 il sig. Auconi, nel riedificar la sua casa, situata presso l'angolo nord delle mura della cittā, scoprė vasti residui dell'antico teatro, con pilastri massicci ed archi di peperino, frammenti in bronzo, statue marmoree e bassorilievi. Ma la scoperta pių preziosa fu quella di una statua colossale, dell'imperatore Claudio, alta 2 metri e mezzo, senza la base, figurata con gli attributi di Giove, la ghirlanda di quercia in capo e l'aquila ai piedi Codesta statua era in perfetta conservazione, eccettuato le braccia che 11011 furon trovate. Essa trovasi ora nella Rotonda del Museo Vaticano.
La piazza č confinata a sud da 1111 parapetto da cui si ha una veduta stupenda dei colli di Velletri, dei inoliti Volsci e Lepini, con Cori, Sernioneta ed altre cittā, sino a Terracina, delle pabuli Pontine confinate dal mare su cui ergesi il promontorio Circeo e il gruppo delle isole di Ponza.
Dirimpetto alla cattedrale, sulla medesima piazza, č un piedestallo con un'iscrizione dedicata a Tito Aurelio Afrodisio, liberto di Antonino l'io, ed un sarcofago del III secolo, che serve per fontana.
Sul muro della chiesa, a sinistra, che stendesi dalla piazza gių per la via principale, vedesi il piedestallo infranto di una statua onoraria eretta dal Senato e dal popolo di Lannvio a Marco Aurelio Agilio Septentrio, liberto dell'imperatore Cominodo, lodato qua! primo pantomimo de' tempi suoi, oltre di essere un sacerdote del sinodo di Apollo. Entrando per lo spazio attiguo alla Rocca, che sino al 1880 era occupato da una porta angusta, veggonsi, a sinistra, grossi inassi di tufo delle mura antiche e 1111 piedestallo a destra, con iscrizione a 0. Mevio Donato, proconsole in Sicilia. Una vasca marmorea alla fontana, a sinistra, ha surrogato 1111 sarcofago del III secolo, trasportato nella casa comunale con altri oggetti antichi.
Presso la base della torre, a sud, gli abitanti additano un grosso anello di ferro che voglion sia quello a cui Enea, approdando noi Lazio, legō la sua nave; singolare anacronismo geologico del pari che storico. Dirimpetto a codesta torre, una strada antica, con sostruzioni massiccie, a destra, scende in direzione del mare, verso Nettuno; vi si vede ancora il lastricato poligonale.
Nel lato occidentale della fontana, sulla piazza, una stradicciuola conduce ad un'altura vignata, che domina il paese, detta San Lorenzo da 1111 monastero dedicato a codesto Santo, che vi sorgeva nel secolo X 111. Questo monastero occupava il sito di un edilizio assai pili antico, come mostrarmi gli scavi eseguiti nel 1881 da sir J. Stivile, ambasciatore inglese a Roma, scavi clic trassero in luce mia serie di camere con pavimenti a musaico, sorrette da pilastri e semi-colonne, con portici circostanti d'opera reticolata. Codesto edifizio credesi fosse annesso al Ninfeo di una villa romana dei tempi dell'Impero, essendovisi trovati molti tubi per acqua, con serbatoi e qualche scultura. 11 torso di una ninfa ed un triclinio pare confermino questo supposto. Ma la scoperta susseguente di