.Mandamenti e Comuni del Circondario di Hoina 483
In cima a via la'vìa son due fontane e una terza dirimpetto alla chiesuola di San Sebastiano, costruita nel 1077. Dalla suddetta piazza della Catena un sentiero, a destra, conduce al monte Pardo, poco elevato, ma con veduta ampissima dalla foce del l'evere al promontorio Circeo, sopra le pallidi Pontine, i monti Lepini e il mare.
Come quelle di Albano e di Ariccia, le donne di Genzano sono rinomate por la loro bellezza o la leggiadria del vestire, ora in disuso però, come la celebre Infiorala nell'ottava del Corpus Domìni clie facevasi nelle due vie principali Livia e Sforza. Olio e vino rinomato.
Coli, elott. Albano Laziale — Dioc, Albano Laziale — P2 T.
Civita Lavinia (895 ab.). — Cenni storici. Occupa il luogo originale dell' antichissima Laimvium, la cui fondazione è attribuita dalla leggenda a Diomede re d'Etolia, venuto in Italia dopo la guerra di Troia, 13 secoli av. C.; il vero si ò ch'essa fu una delle 30 città della Lega latina, fu alleata fedele di Roma nelle sue lunghe guerre coi Voteci e gli Equi, finché, nel3S3 av, C., non si saper qua! cagione, mutò politica all'improvviso e diede, con altre città latine, di piglio alle armi in favore dei Voteci (Liv., vi, 21). Prese poi parte nel 340 av. C. alla guerra latina, al termine della quale ottenne la cittadinanza romana e successivamente la piena franchigia e il diritto di suffragio. Vi nacque Antonino Pio, il quale vi dimorò assai spesso, del pari clic i suoi successori M. Aurelio e Couiiiiodo, il quale ultimo dava spesso prova della sua perizia come gladiatore, nell'anfiteatro di Lanuvio, la costruzione del quale si può fissare con probabilità ili quel tempo. Le iscrizioni attestano la continuata prosperità di Lanuvio sotto i regni di Alessandro Severo e di Filippo.
Parecchie illustri famiglie romane derivarono la loro origine da Lanuvio. Citeremo fra esse YA»>/ia, a cui apparteneva Milone, l'avversario di Clodio, la l'apia, la Rosela, la Thoria a cui puossi aggiungere probabilmente, sull'autorità delle medaglie, la Prodi in e la Mattia. Apprendiamo da Cicerone che non solo la gens Poscia derivava l'origine da Lumaio, ma che lo stesso celeberrimo attore Roselo era nativo di quella città.
Ma la celebrità principale di Lanuvio derivò dal suo famosissimo tempio, con bosco sacro e grandi tesori, di Giunone Sospita, il cui culto appartenne dal 338 av. C. ai più venerati in Roma. I consoli romani dovevano sacrificare ogni anno in codesto tempio ed Antonino Pio (nato, come dicemmo, in una villa attigua) edificò un nuovo tempio a Giunone Lanuvina (Sospita Mate)¦ Regina). La statua della dea, che vedesi nella Rotonda del Vaticano, ha calzari ripiegati in punta, secondo l'antica usanza italica, uno scudo ed uno spiedo da caccia e sopra la veste matronale indossa una pelle di capra che le copre la testa e le spalle e le serve, nell'istesso tempo, d'elmo e di corazza.
Da un passo di Cicerone (De Fin., n, 20) si rileva che Giunone era ben lungi da essere la sola deità adorata particolarmente a Lanuvio, ma ch'esso abbondava di tempii antichi e di riti religiosi ed era probabilmente una delle sedi principali dell'antica religione latina. Un tempio di Giove, attiguo al Foro, è l'unico di cui troviamo special menzione (Liv., xxxii, 9).
Cessato col Cristianesimo il culto pagano, Lanuvio decadde e divenne preda dei Barbari che invasero successivamente l'Italia, si che pare cadesse in abbandono sino al secolo XIII, in cui risorse col nome odierno di Civita Lavinia. Appartenne in prima ai Savelli, quindi ai Colonna, agli Orsini, ai Massimi, finché fu acquistata, nel 1564, dai Cesarmi ai quali rimase. Come Genzano ed altri paesi dei colli laziali, fu scossa orribilmente dal fortissimo treinuoto del 22 gennaio 1892.
11 paese ha forma quasi quadrata, con mura merlate e cinque torri, quattro rotonde ed una quadrata, che la rendono imponente come un castello. Vie anguste e sudicie; varie case e finestre ad arco, del 500. La chiesa principale dell'Assunta fu rinnovata,