Munilaineiiti c Comuni del Circondano di Roma
Cave (4235 ab.).'— Cenni storici. Se ne trova per la prima volta menzione nel 1092, quando In occupata da Pietro Colonna. Nel 1101 fu ricuperata ila papi Pasquale, elio la diede alle monache di Santa Maria ili via Lata. Tornò quindi ai Colonna ed ebbe vicende comuni con la vicina Palestrina, centro della potenza di quella rinomata famiglia. Nella guerra fra Sisto IV e il Duca di Calabria si arrese, nel 1482, ai pontificii che le avevano posto l'assedio. Nel 1557 Cu sottoscritta in Cave, nella casa Leoncelli, la pace tra il Duca d' Uba e i Carall'escln
L'odierno abitato siede in aiuenisshiia posizione, circondato da giardini e vigneti, sui pendii del monta di Mentordio, uno dei luoghi più pittoreschi di questo bel distretto. Sulla piazza del Mercato ergesi una colonna clic denota lo stemma (lei Colonnesi; e vi si veggono ancor le vestigia dell'antico castello e delle mura. Notevole la chiosa annessa ti convento di San Carlo, in cui in una cappella, assai grande, di antichi marmi finissimi, trovatisi due colonnine le quali fecero parte, secondo la tradizione popolare, del tempio di Salomone e furono donate al convento da Filippo Colonna. lien dipinte la cupola e la vòlta risi coro. Strada antica e ben conservato, in molte parti, il lastricato poligonale; attraversa il campo di battaglia in cui C. Aquilio Tusco sconfisse, nel 487 av. C., gli Ertici. Bel ponte di sette arcate sul torrente profondo di Santa Cristina, uno degli affluenti del Sacco.
Nei dintorni sono alberi di noci di straordinaria dimensione che danno frutti grossi e ricercati; pregiate soprattutto le castagne, squisitissime, di cui si fa grande smercio; ottimi piselli, vino, sericoltura; cave di marmo bigio con screziature rosse e nere e macchiette bianche; ma 11011 coltivate da circa <>0 anni.
Coli, elett. Subiaco — Dioc. Palestrina — P2 T.
Olevano Romano (3836 ab.). — Cenni storici. Vuoisi derivi il nome dall' essere le sue rendite destinate a provveder certe chiese del suo territorio dell'incenso detto Olebanum. Nel secolo XII fu un castello baronale dei Frangipani, i quali lo permutarono in seguito con quello di Tivera. presso Velletri, quando Olevano divenne proprietà del monastero benedettino di Subiaco. Nel secolo XIII passò ai Colonna che lo tennero sino al secolo XVII, in cui lo venderono ai Borghese che lo ebbero col titolo di marchesato.
Olevano sorge sopra avanzi di antichissime c rozze mura ciclopiche, sopra un colle che si dirama dal monte del Corso, 111 mezzo ad lina scena, pittoresca 111 sommo grado. E intieramente medioevale. Imponente il castello 111 cima al paese, sopra una rupe calcarea, la cui bianchezza, mista al giallognolo, fa vivo contrasto col bigio-bruno delle mura e delle case che la circondano. Codesto castello fu costruito dai Colonna nel secolo \ III. Sulla piazza maggiore è una fontana d'acqua purissima, con un'iscrizione che ricorda la costruzione di 1111 acquedotto per cura di Pio VI e il suo restauro nel 1820, per opera di Benedetto Greco per amor del suo paese. La chiesa più antica, dedicata a San Pietro, fu demolita; l'odierna di Santa Margherita, ampia e ben mantenuta, contiene dieci altari. Ad est di Olevano sono rovine di nna villa imperiale, detta Villa Magna, in cui furono trovati molti antichi frammenti ed un'urna marmorea con bassorilievi che si conserva nel castello Colonna, in (Jenazzano. Grano, uva, olio, bozzoli; allevamento di suini.
Olevano. per le sue vedute stupende e pe' suoi dintorni freschi, amenissimi, coperti di alberi secolari e variati, di amene rupi bigio-calcari, è frequentatissimo nell estate dai pittori paesisti. Vuoisi che il celebre paesista ed incisore tedesco Kocli sia stato il primo ad avviarvi, nel 1797, i pittori. Or fa alcuni anni, quando era minacciata l'esistenza del celebre querceto La Serpentara, il Governo imperiale germanico ne fece acquisto 111 favore degli artisti.
Coli, elett Subiaco — Dìuc. Palestrina — P3 T.