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Parto Terza — Italia Centrale
Genazzano (4071 ab.). — Cenni storici. Genazzano 11011 è città antica, e risalo soltanto al medioevo. Vuoisi che il suo nome derivi da un fondo tìenucìaitus, posseduto dalla gente Genucia. L'ino dai primi del secolo XI, si trova menzione nelle pergamene medioevali di un castrimi di Genazzano che apparteneva ai Colonna di Palestrina. nella cui diocesi sorgeva; anzi fu sede e dette nome ad un ramo di quella famiglia. Pare vi nascesse Martino V (Ottone Colonna) eletto a Costanza nel 1417. Certo si è che questo papa appartenne ai Colonna di Genazzano e che si compiaceva del solitario soggiorno di questo feudo della sua famiglia. A Genazzano i Colonna portarono l'acqua ed eressero delle tenne, le cui rovine pittoresche veggonsi in una valletta alle porte della città e rivelano, per la grandiosità del loro stile, che ne furono autori i potenti baroni. Il loro palazzo, o castello baronale, era grande e magnifico; ma oggi cade in rovina. La corte, di gusto puro e corretto, con un doppio ordine di colonne ricorda il periodo di Bramante. 1 Colonna avevano fatto dipingere sulle pareti di una loggia le vedute delle città che sorgevano nei loro ampi domini; ma ora quelle pitture sono deperite, come scomparvero pure i titoli ed i diritti dei loro signori. Nelle ampie sale, deserte, veggonsi vecchi quadri, impolverati, degli illustri Colonnesi.
In Genazzano fu ucciso nel 1433 Martino V. Nel 1334 la terra fu occupata dal famoso condottiero Fortebraccio, durante il suo assalto contro lìoma. Nel 1461 vi soggiornò per qualche tempo Pio li e nel 15G7 fu il quartier generale del Duca d'Alba.
Siede il paese in posizione pittoresca ili sommo grado, sui pendii di un ripido colle, sopra il tori-ente Carpanica. con in cima mi castello baronale. I na porta merlata introduce m Ila piccola città ed appena entrati, un rozzo affresco, sul muro di una casa, rappresenta la Madonna del Buon Consiglio. Le vie conducono alla piazza principale e l'aspetto delle case è poco piacente. Solivi però alcune finestre di stile gotico, particolarmente nel fabbricato A polloni, ove vuoisi nascesse Martino V.
Ma quel che v'ha di più notabile a Genazzano è la parrocchiale della Madonna del Buon Consiglio, uno dei più rinomati santuarii della provincia di Poma, alla cui festa, l'S settembre, traggono in folla i contadini della campagna, in gran parte nei loro abbigliamenti singolari, in busto rosso da Sora e Pontecorvo, amaranto da Ceccano, nero da Filettino. La chiesa esisteva già nel 1356, trovandosi memoria di mia donazione di 1'. Giordano Colonna ai PP. Agostiniani. Nel 14G7 fu però rinnovata per intiero e su un unirò, che doveva essere atterrato, fu allora scoperta 1 immagine della Madonna che diede fama al santuario. La cappella ove si custodisce l'immagine miracolosa 1 ricchissima per i freschi, le dorature e gli arredi sacri, fra i quali dodici candelieri di corallo, dono dei Colonna.
Additasi anche in paese la casa di Bragalone (Brancaleone), uno degli eroi della Disfida di Barletta, la di cui figliuola è sepolta in San Pantaleo, in lìoma..
Sei suburbio sono ruderi clic diconsi spettare al tempio antico della Dea Ungine, in cui celebravansi le cosidette feste rubicali e dove è fama che Ovidio concepisse gli infausti amori che gli fruttarono l'esilio.
Oltre il palazzo dei Colonna vedesi un ponte, sopra un burrone, di un arco solo e in pietra, costruito dai Colonnesi. Addossato al palazzo è un acqnidotto, or non più in uso. e lungo l'acquidotto corre un viottolo che va al convento di San Pio, monastero medioevale, solitario ed abbandonato. Su per le montagne inerpicasi la Via Empolitana, sommamente pittoresca in molte parti, che passa per San Vito, Pisciano e Ciciliane, donde scende la valle dcH'Auipiglionc (l'antico Empulum) nella valle dell'Anione presso Tivoli. Molto grano, molto ed ottimo vino, olio, frutta, ortaggi, castagne, noci.
Bibliografia. — g. Segni, Memorie di Gemtszuno e dei vicini paesi. Roma 1838. — Gregorovius, Iìicordi d'Italici, voi. I, pagg. 302-328. Milano 18G5. — Coppi, Memoi-ie Colonnesi; passini. Roma.
Coli, olett. Subisco — Dioc Palestrina - P2 T.