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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti o Comuni del Circondario di Korna
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   Domenichino. Addossata al monte una figura colossale di Atlante ed un giardino di bellissime ortensie con altissimo zampillo adornano un'ampia peschiera contornata di scogli Nell'angolo, a sinistra della suddetta piazza di porta Romana, è la nuova via rotabile alla
   Villa Lancellotti, già Piccolomini, comperata nel 1874 dal principe Lancellotti il quale la dotò di ima ricca collezione dì opere d'arte. IO notevole un casinetto, o romitorio, in cui il cardinal Bardino si ritirò a scrivere i suoi Annali ecclesiastici. Se non delle più grandi e ricche, codesta villa Ini però boschetti e giardini amenissimi. Un'altra nuova strada e 1111 ingresso con arco trionfale fu aperto dal principe Lancellotti, nella parte bassa della città, a destra dell'entrata delle ville Taverna e Mondragone, dei Borghese.
   4. Villa Grazioli, già Montalto e anche Bracciano, come quella che, nel secolo XVII, fu comperata dagli Odesealchi di Bracciano e da essi venduta poi, nel 1835, al Collegio di Propaganda Fide il quale la cede, alla sua volta, nel 1873, al duca Grazioli. Fu edificata sul ciglione di lui monte e sulle rovine di una villa antica, verso la fine del secolo XVI, dal cardinale Montalto, nipote di Sisto V, e va ornata di freschi degli allievi del Domenicliino, dei Caracci e degli Zuccheri. Sono notevoli soprattutto la Stanza del Sole, con freschi del Domenicliino e la Stanza della Notte con freschi di Annibale Caracci. Assai grazioso il giardino. Oltre questa villa giace la
   5. Villa Muti, detta anticamente Bocci« costruita nel 1579 ed abitata per lungo tempo dal cardinale d'York allora vescovo di Frascati; trovasi in fondo al pendìo set-teutrionale del colle e vi si accede lungo due viali ombrosissimi. Pel viale a sinistra si arriva al palazzo ornato da molti dipinti nella vòlta, attribuiti al Domenichino. Il giardino, a varii ripiani, è adorno di molti pini, fontane, orti, pratelli, boschetti, viali ombrosi, ecc. Molti ruderi, indizio certo dell'esistenza di qualche edilizio nell'antichità.
   G. Villa Pallavicini, più presso alla pianura ed alla strada maestra, sta ad ovest, sotto la città e \i si arriva per una strada che diramasi a destra della chiesa di Capo Croce.
   7. Villa Sora, appartenente al principe di Piombino, a men di un chilometro sulla strada diRonul; è rinomata qual residenza di Gregorio XIII che vi tenne adunanze durante il suo pontificato per la riforma del calendario.
   8. Villa Taverna. A men di un chilometro oltre l'estremità est di Frascati, con altro ingresso sulla strada a Monte Porzio e Colonna, fu edificata nel secolo XVI dal cardinal Taverna su disegno di Gerolamo Ilainaldi. È proprietà dei Borghese ed una delle loro predilette villeggiature. Fu anche residenza favorita di Paolo V il quale l'unì alla più vasta
   9. Villa Mondragone, anch'essa dei Borghese, a cavaliere del colle e soprastante alle altre. 11 palazzo sontuoso fu fatto edificare dal cardinale Altemps per fare una sorpresa piacevole a Gregorio XIII ; ne fu architetto principale il Vigno la ed ha non meno di 374 finestre. Le fontane e i giuochi d'acqua sono opera di Giovanni Fontana. Disabitata per lungo tempo, è ora occupata da un Collegio diretto dai Gesuiti.
   10. Villa Falconieri, limitrofa alle due precedenti, fu chiamata anche Ruffino, perchè fondata nel 1548 da Alessandro Ruffini, vescovo di Melfi ; è la più antica delle ville di Frascati e non la cede in bellezza che all'Aldobrandini. Sorge in un punto dominante sopra una collina a sinistra e sopra la villa Lancellotti. Le pareti interne del palazzo sono coperte di dipinti : caricature del Gbezzi, freschi di Ciro Ferri e quadri a olio di Ileseldorf e del Maratta. V'ha anche un laghetto quadrilungo, solitario e circondato da folti cipressi. La villa appartiene al principe Lancellotti, com'aneo la Ruffinellu e il colle di Tusculo.
   11. Villa Ruffmella, o Tusculana, già di Luciano Bonaparte, poi di Casa Savoia ed ultimamente del principe Lancellotti; ha per ingresso un arco a mo' di porta ed