.'570 Parte Terza — Italia Centrale
Pietro il teatro sono gli avanzi di una grande conserva o piscina quadrilatera, divisa 111 quattro ambienti, alla quale l'acqua affluiva per mezzo di cunicoli di drenaggio che veggonsi ancora in parte tagliati nel tufo della collina superiore. Un viottolo, clie fiancheggia detta piscina, conduce sulla sommità del colle, ove fu l'antica acropoli od arce dei Tusculani, Il colle è forte, e per natura, perchè ben isolato da ogni parte, e per mano dell'uomo che lo munì tagliando i tufi a pareti verticali e rendendone assai lipide e scoscese le pendici, di guisa che fosse maggiormente inespugnabile. Incantevole è la veduta che godesi dalla sommità dell'arce, dominandosi tutto il territorio tra Tuscolo e Roma e gran parte delle colline laziali. In qua e in là, sparsi pel terreno, osservansi blocchi squadrati di tufo, avanzi delle vetuste fortificazioni del colle; e dal suolo spuntano ruderi, di costruzioni dei tempi remotissimi e di tempi più bassi, e trovansi pure frammenti architettonici in tufo, spettanti probabilmente ai templi che si sa essere stati innalzati nell'acropoli.
Scendendo dall'arce ed oltrepassato il teatro, devesi prendere la strada a destra e discendere un poco, sino a che cioè arrivasi ad una fontana antica appoggiata alle mura di sostruzione del teatro. La camera ove l'acqua si raccoglie ha la porta e la volta a sesto acuto, il che prova la remota antichità della costruzione. L'acqua vi entrava per un condotto di forma rettangolare, nel quale anche oggi filtra l'acqua. I)i fianco alla camera, o serbatoio, è la piccola fontana, di forma rettangolare, in cui è incisa un'epigrafe, oggi assai deperita ed irriconoscibile, dalla quale sappiamo che la fontana fu costruita a spese degli edili Quinto Celio Latino e Marco Decuino.
Varie iscrizioni frammentate ed avanzi architettonici veggonsi .sparsi per ogni dove e resti di costruzioni spettanti all'antica città.
L'uso delle ville sontuose dei nobili romani nel territorio tusculano, di cui sopra trattammo, ricominciò nel XV secolo, e Frascati andò d'allora rinomata e celebre pelle magnifiche e deliziose ville costruitevi dalle famiglie più ragguardevoli di Roma. Queste ville sono state erette in parte nel XV secolo; ma principalmente durante il XVII. Toccheremo brevemente delle principali e queste sono :
1. Villa Torlonia, già Boncompagni. Ha grandioso ed imponente aspetto, essendo formata a grandi ripiani o terrazze, con numerosi getti di acqua e cascate. Alberi secolari gettano le ombre sugli ampii viali adorni di statue e di altre antiche sculture. Essendo la più vicina al paese, è la passeggiata favorita dagli abitanti e dai forestieri, e magnifico è il panorama di Roma e della Campagna.
Dominante la stessa piazza da un'eminente situazione e formante a distanza l'oggetto più cospicuo 111 Frascati è la
2. Villa Aldobrandini, la (piale per la stupenda veduta che offre ha anche il nome di Belvedere e fu chiamata la regina delle ville. Fu fatta edificare dal cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di Clemente Vili, dopo che vennegli fatto aggregare il ducato di Ferrara agli Stati della Chiesa. Fu disegnata da Giacomo Della Porta e fu l'ulti ina opera di quest'insigne architetto. Gli edilizi furono compiuti da Giovanili Fontana e i giuochi d'acqua, disegnati dal medesimo artista, furono eseguili da Olivieri di Tivoli. La villa passò in seguito per eredità liei Pam ti li e divenne, nell'ultimo secolo, proprietà dei Borghese; appartiene ora al principe Aldobrandini, capo di un ramo cadetto di questa famiglia.
11 maestoso palazzo ergesi ili un piazzale semi-circolare, ornato di statue antiche e con balaustrata di travertino. Magnifica la veduta della Campagna di Roma, sino al mare, dei monti di Tivoli, del Soratte e della Sabina. Dentro il palazzo le vòlte di alcune stanze furono dipinte dal cav. D'Arpino con istorie dall'Antico Testamento. Nell'emiciclo davanti l'ingresso, una bella cascata, nel centro (figg. 194-195) fa suonare un organo, una di quelle applicazioni fantastiche che par fossero popolari nelle ville romane di quel periodo. Vicino è una Casina detta il Parnassi), con freschi del