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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandaunnti a Comuni del Circondario di Roma
   Il paese sta in ima vallo circondata da colline, alle falde del monte Musino, con vie auguste e carattere niedioevale. Il monte Musino (con santuario molto frequentato) è un cono vulcanico circondato da grandi terrazzi artificiali e la sua vetta (308 m.) che servì molto per la triangolazione, scorgesi da tutta la Campagna romana. Vino, olio, grano e bestiame bovino ed equino.
   Coli, elett. Tivoli — Dioc. Nepi — Pa T. a Castelmiovo di Porto.
   Turrita Tiberina (47*? ab.). — Cernii storici. Fu castello dei Savelli e poi degli Orsini; ora è dei Torlonia. Sta sopra un colle che protende® a guisa di promontorio, nella valle del Tevere, il quale lo circonda da nord a sud e deriva il nome dalle torri che circondavano il castello. 11 piazzo baronale, con le sue due torri tuttora esistenti, sembra del secolo \111. È importantissimo, presso Turrita, il punto sulla via Tiberina nuova, detto Baldacchini, ove regge la spinta del monte un inuraglione stupendo a quattro ordini leggiermente rientranti. È un bel monumento dell'epoca imperiale. Sopra era uua villa di cui veggo usi pochi avanzi. Grano, olio, vino e boschi.
   Coli, elett. Tivoli — Dioc. Nepi — l'3 a Nazzano, T. a Poggio Mirteto (Stazione).
   Mandamento di FRASCATI (comprende 7 Comuni con una popolazione di circa 18,067 abitanti). — Il territorio è uno dei più ameni e rinomati (l'Italia. Le colline sono ricoperte da rigogliosi olivi, e da lussureggianti vigneti, che, può dirsi, costituiscono l'unica e precipua cura di questa popolazione. Ed il suolo ben corrisponde a queste cure, poiché i vini del territorio sono rinomatissimi ed altamente stimati. Vi si trovano pure in abbondanza ortaglie e frutta.
   Frascati (6297 abitanti, centro 1245). — Cenni storici. La fondazione di Tusciilum si fa risalire a Telegono figlio di Ulisse ed anche la gente Maini li a, una delle più antiche e nobili del Tusculano, già al sesto secolo di Roma, credeva discendere da Ulisse, come è provato dalle monete di detta gente. Altri scrittori annoverarono Tusculum tra le colonie dedotte dai re di Alba. Negli annali se ne incontra la prima menzione sotto Tarquinio il Superbo, il quale dicevasi legato in parentela con Maniilio principe dei Tusculani. Nel 432 di Roma la città ottenne il diritto di suffragio e la cittadinanza romana; e Lucio Fulvio fu il primo Tusculano che salisse all'onore del consolato. Ottenuta la cittadinanza romana, Tusculo è di rado mentovata dagli storici. Nel 543 di Roma, Annibale sostò alle porte di questa città, ben munita e forte tanto per la naturai posizione, quanto per le difese fattevi. Molti nobili tusculani andaron man mano stabilendosi in Roma ed è noto che le famiglie dei Fulvii, dei Cornucanii, degli luventii, dei Fontei, dei Porcìi Catoni, vantavansi di discendere dal Tusculo. L'amenità della posizione e la salubrità invaghirono presto i Romani di quei deliziosi ed ameni colli laziali e pare che già prima della guerra di Annibale cominciassero i nobili a costruire ville nell'agro tusculano ed a rissarvi la dimora per una parte dell'asme. Vi ebbe una villa Cecilio Metello (cf. Val. Mass., 1, 5, 5), colui che nel 503 dì Roma sconfisse i Cartaginesi. Ai tempi di Cicerone, come egli stesso dice più volte ne' suoi scritti, i colli tusculani erano pieni di ville e luoghi di delizie, dei facoltosi romani. Ciò che maggiormente nobilitava l'agro tusculano era la quantità di saluberrima acqua, parte della quale t Romani portarono a Roma e cioè Vaccjua Tepida e poi, sotto l'edilità di Agrippa, l'acqua Giulia e l'acqua Crabra, per l'uso della quale Cicerone pagava la tassa al Municipio tusculano.
   L'imperatore Tiberio spesso dimorava nella sua villa del Tusculo e specialmente negli ultimi anni di sua vita; ed anche Agrippina. Le località che sonosi potute riconoscere con avanzi di antiche ville sono le seguenti ; ma devesi anzitutto notare che per gli antichi, l'agro o territorio tusculano non comprendeva soltanto l'odierno territorio di Frascati, ma tutta quella parte del Lazio settentrionale, compreso oggi tra i Comuni di Monte Coiupatri e di Marino (Castrimoeniuni).