Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincia di Roma', Gustavo Strafforello

   

Pagina (485/750)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (485/750)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Mondamenti o Comuni del Circondario di Koma 417
   Sant'Oreste (1780 ab.). — Cenni Morir.). L'insigne archeologo T)e Rossi non dubitò che ivi esistesse aiitichissinianieute Capena, di cui toccheremo più avanti, e ne espose le ragioni negli Annali dell' Istituto succitati. .Nel secolo X sorse il paese odierno, detto in prima Sant'Edistio, indi per corruzione San llesto e da ultimo Sant'Oreste, nome clic sarebbesi poi comunicato a tutto il Soratte. Altri tengono invece che un punto frammesso nel nome di Soractes (Sant' Oractes), corrotto poi in Sant'Oreste, abbia dato il nome al paese.
   Sorge sul punto più basso della, lunga cresta irregolare che forma la parte superiore del monte Soratte, a IDI metri sul livello del mare. La parrocchiale di San Lorenzo martire è opera del \ ignola, del pari che il palazzo abbaziale e quello del marchese Canali. Nel palazzo comunale si conservano una croce di bosso, scolpita, del 1100, di stile bizantino, uno statuto locale del 1100 e parecchie pergamene dal 1100 al M00. Grano, biade e principalmente bestiame ed olio squisito; sonvi anche cavedi sabbia silicea da poco attivate.
   Coli, elctt. Tivoli — Ilioc. Ss. Vincenzo ed Anastasio — P T.
   Monte Soratte (Monte Sant'Oreste).
   Dì questo storico monte, cospicuo a vedersi da Iìoma, giova qui dare un cenno. È staccato dalla catena apenmnica da cui lo separa la valle intermedia del Tevere; in senso geologico però le appartiene e ne è uno sprone composto del duro calcare liassico che lo distingue dal monte Cimino e dagli altri monti vulcanici che lo circondano.
   Quantunque di non molta elevazione (091 in.) ergesi in una massa ardita e repente sopra la pianura (o piuttosto pianoro) circostante che lo rende pittoresco e cospicuo ili tutte le vedute della Campagna. Orazio infatti così ne cantò (Ode, ix, lib. ì) :
   Vides ut alta stet ni te candidimi
   Soracte. (Mira come nevosa
   Più dell'usato di Soratte il monte, Inalza al ciel la fronte).
   Era sacro ad Apollo che vi aveva un tempio in vetta, probabilmente ove sorge ora il convento di Saii Silvestro, e vi era adorato con riti religiosi particolari, come leggiamo m]\'Eneide di Virgilio (xi, 785-790):
   Summe Deum, sancti custos Soractis Apollo,
   Quelli primi colimus, cui pineas ardor acervo Pascitar; et medium (reti pietate per ìgnem Ciiltorcs multa premimus vestigia pruno,.
   (O di Soratte Nutrimmo il foco, e per cui nudi e scalzi Sommo custode Apollo, a cui devoti Tra le fiamme saltando e per le brage Noi fummo in prima, a cui di sacri pini Securamente e senza offesa andiamo).
   Trad. del Cabo.
   Splendido è il panorama dalla vetta del Soratte. La vallata del Tevere colle curve del fiume, l'Apemiino centrale di cui scorgesi la vetta più eccelsa, il Gran Sasso, l'azzurra Sabina, Roma, il lago di Bracciano, tutti i paesi che stendonsi alle falde del monte e il Mediterraneo all'orizzonte, presentano uno spettacolo veramente grandioso.
   Nel lato orientale, a mezza costa e poco sotto Sant'Oreste, veggonsi gli avanzi di un romitorio, ove vuoisi dimorasse Santa Romana e dove raccogliesi 111 un pozzetto l'acqua montana, bevuta dalle balie divote.
   Poco sotto la vetta, a 030 metri dal livello del mare, è il Convento di Santa Maria delle Grazie, il quale non risale che al 1S35; vi è una piccola stazione meteorologica del Club alpino di Roma a cui attendono i Trinitarii Scalzi che abitano nel convento.
   58 — La Patria, voi. Ili