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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   .'570
   Parte Terza — Italia Centrale
   più volte citato monastero ili San Paolo e quindi ai Frangipani, ai Savelli, agli Orsini, poi di nuovo alla badia di San Paolo, lincile nel secolo XVI ne fu staccato e sottoposto Illa badia delle Tre Fontane a cui appartenne sempre in seguito.
   Sta sulla sponda destra del Tevere e sopra un colle che ne signoreggia la valle. Monumento insigne di Ponzano è la badia di SanCAndrea In Ftnmine, in una pianura amenissima, sottostante al colle, e a un chilometro e mezzo a nord-ovest del paese, dirimpetto al Tevere. La chiesa esistente ancora, è più antica del cenobio. Nel 7G2 Paolo I concesse questo monastero, in un con quello sul Soratte e quello di S. Stefano in Mariano, a Pipino il Breve, il quale, a sua volta, li cede, nel 7G7, al monastero di San Silvestro. Il monastero di Sant'Andrea ebbe poi molti privilegii e fu poi unito a quello delle Tre Fontane. L'odierno palazzo o monastero fu restaurato nel secolo XVI. Della chiesa rimane soltanto la parte destra, di forma basilicale; il campanile antico e semi-dorato. Da uno degli altari fu trasportato nella chiesa di Ponzano un bellissimo fresco, forse di uno degli Zuccari, rappresentante la Madonna, Sun Benedetto e San Girolamo. 11 suolo produce grano e formentone in grande quantità.
   A 4 chilometri circa dal paese e alle radici del Soratte, è una sorgente di acqua minerale ferruginoso-niagnesiaca, satura di gas acido-carbonico, ricordata ila Plinio e da Vitruvio, i quali la dicono micidiale agli uccelli ed ai rettili che ne bevessero.
   Coli, elett Tivoli — Dioc. Ss. Vincenzo ed Anastasio — P2 T.
   Riano (440 ab.). — Cenni storici. V'ha chi deriva il nome di Piano da Ara Jani, ma è mera congettura, senza fondamento. Nel 1159 però chianiavasi Castrum Baioni ed era posseduto da certi Giovanni e Berardo fratelli Koneioni, i quali ne fecero dono a papa Adriano IV. Fu venduto a varii finche venne iti possesso dei Ludovisi Bonco.mpagni principi di Piombino.
   Sta in mezzo ai boschi, sopra un colle tufaceo che elevasi quasi a picco nella congiunzione delle valli Chiavona e Luccia, alle quali fa seguito la valle di Piano Scrina che sbocca nella Teverina. Sopra un colle trovasi la chiesa di San Giorgio, avente nell'interno dipinti notabili del secolo XIV, ridotta al presente a pubblico cimitero. Il suolo produce uva, biade, frutta, legna da ardere.
   Coli, elett. Tivoli — Uioc. Porto - P2 T. a Castelnuovo di Porto.
   Rignano Flaminio (1010 ab.). — Cenni storici. Il De Rossi crede esistesse anticamente in Rignano un florido sobborgo, sulla via Flaminia, della superiore Capena ch'ei ritiene fosse a Sant'Oreste; il luogo è sicuramente quello di un antico centro abitato, dacché vi abbondano monumenti di origine saponate e romana ed anche dei primi tempi cristiani. Se ne trova la prima menzione nel 1116 col nome di Castrum Mimìwm quale possesso della chiesa di Santa Cecilia. I Savelli tennero il castello sino al secolo XIII; nel 1400 si formò la linea dei signori di Rignano il cui capo stipite fu Paolo, figliuolo di Lorenzo Savelli. Spenta la linea nel secolo XVII, Rignano passò ai Muti e da essi ai Massimo che lo eressero in ducato pei primogeniti della famiglia.
   Giace in amena situazione, poco lungi dal monte Soratte, con collegiata dei Santi Vincenzo ed Anastasio, edificata da Paolo Borghese. La chiesa di Sant'Abbondio, fuori del paese, sta sopra una linea di mura antichissime, appartenenti per fermo ad un tempio antico. Contiene dipinti del secolo XI ed un cippo antico di C. Clodia Fabato. Oltre i residui della rocca dei Savelli, sorge in Rignano vecchio, vale a dire nella parte bassa del paese, un altro castello anch'esso dei Savelli e lo cui mura dovevano cingere tutto il paese là situato dapprima. Ne rimangono ancora la torre quadrata del 1300 e porzione del recinto costruito posteriormente. Sulla piazza attigua alla suddetta rocca vedesi tuttora un cannone spagnuolo che, al dire di alcuni, apparteneva a Cesare Borgia. Uva, frumento, frumentone; cave di pozzolana e di pietre da costruzione.
   Coli, elett. Tivoli — Dioc. Civita Castellana — P'~ ivi, T. a Civita Castellana.